
RAGUSA, 27 Giugno 2026 – Clima teso al Comando di Polizia Locale di Ragusa. Le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale, richiedendo contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge. La decisione, votata all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, arriva dopo mesi di segnalazioni e tentativi di dialogo rimasti privi di riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale.
I sindacati di categoria (FP CGIL, UIL FPL, C.S.A., C.S.E. FLPL e S.I.L.Po.L.) denunciano una situazione ormai arrivata al limite del tollerabile, che mette a rischio non solo la serenità degli operatori ma anche l’efficienza dei servizi sul territorio.
Le ragioni della mobilitazione affondano le radici sia in pesanti ritardi economici sia in carenze strutturali che colpiscono la quotidianità del Corpo.
I sindacati denunciano gravi inadempienze nell’erogazione delle spettanze economiche fisse e ricorrenti dovute al personale relative all’anno 2025. Nel dettaglio si richiedono le indennità di turnazione e reperibilità, il pagamento del progetto-obiettivo 2025, le indennità di ordine pubblico e il relativo lavoro straordinario e una parte consistente dello straordinario svolto nel 2025 e i premi di performance.
Oltre al fattore economico, la protesta investe direttamente le condizioni di sicurezza e di dignità lavorativa: il parco auto e moto è giudicato vetusto e inadeguato alle reali esigenze operative di controllo del territorio. Si lamenta la mancata fornitura degli strumenti di autodifesa e la necessità di maggiori investimenti nella formazione tecnico-operativa. Vengono segnalate criticità logistiche e igieniche presso l’autoparco e il distaccamento di Marina di Ragusa.
Nonostante il crescente disagio, il personale della Polizia Locale ha continuato a garantire quotidianamente i servizi essenziali per la sicurezza urbana, la viabilità e la tutela della legalità. Tuttavia, il punto di rottura è stato raggiunto.
“La proclamazione dello stato di agitazione rappresenta un atto inevitabile dopo i ripetuti tentativi di dialogo rimasti senza alcun riscontro concreto da parte dell’Amministrazione”, dichiarano i rappresentanti sindacali. “Gli operatori chiedono esclusivamente il rispetto dei propri diritti, il pagamento puntuale delle spettanze, condizioni di lavoro dignitose e strumenti adeguati per poter svolgere con efficacia e sicurezza un servizio fondamentale per la collettività.”
I sindacati sottolineano come la vertenza non sia una mera questione corporativa o economica, ma una battaglia che riguarda l’intera cittadinanza: una Polizia Locale dotata di mezzi efficienti, ben formata e regolarmente retribuita è il primo tassello per garantire la sicurezza urbana e un servizio di qualità a tutti i ragusani.
L’auspicio delle sigle sindacali è che la procedura di conciliazione davanti alle autorità competenti si trasformi nell’occasione ideale per trovare soluzioni concrete e tempestive.
La palla passa adesso all’Amministrazione comunale di Ragusa. I sindacati hanno già chiarito che, in caso di mancata apertura o di risposte insoddisfacenti al termine delle procedure di raffreddamento, verranno valutate ulteriori e più rigide iniziative di mobilitazione consentite dalla legge.


