
RAGUSA, 12 Giugno 2026 – Un normale controllo nelle aree più frequentate dagli studenti di Ragusa si è trasformato in un intervento preventivo cruciale da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile. Un giovane di 16 anni, di origini straniere, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, dopo essere stato trovato in possesso di un’arma bianca nei pressi di un istituto scolastico superiore.
L’operazione è scattata grazie a una tempestiva segnalazione giunta al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di un ragazzo presumibilmente armato nelle vicinanze delle scuole, un’area presidiata regolarmente dalle forze dell’ordine proprio nei momenti che precedono e seguono le lezioni. L’intervento immediato delle “Gazzelle” ha permesso di individuare rapidamente il minorenne e di sottoporlo a una perquisizione personale sul posto.
Il controllo ha confermato i sospetti: nascosto nella tasca della tuta, il sedicenne nascondeva un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 18 centimetri. Di fronte alle domande dei militari, il giovane non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione valida che potesse motivare il possesso della lama, il cui porto è severamente vietato dalla legge. L’arma è stata immediatamente sequestrata e per il ragazzo è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catania.
La vicenda, tuttavia, comporta conseguenze pesanti anche per il nucleo familiare del giovane. In base alle recenti e più stringenti normative introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza (convertito nella Legge n.54/2026), i reati di questo tipo commessi da minori prevedono una responsabilità diretta anche per chi esercita la potestà genitoriale. I Carabinieri hanno infatti inoltrato la segnalazione alla Prefettura di Ragusa per l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria a carico dei genitori, che può raggiungere i 1.000 euro.
Mentre l’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei pressi dei poli scolastici, l’iter giudiziario farà il suo corso. Il quadro probatorio raccolto dai Carabinieri dovrà ora essere vagliato nelle sedi competenti, fermo restando il principio della presunzione di innocenza per il minore fino a un’eventuale condanna definitiva.



2 commenti su “Ragusa, 16enne sorpreso con un coltello a serramanico vicino alle scuole: denunciato e sanzionati i genitori”
Pietro altra risorsa boldriniana che non hai accolto bene. Non sei riuscito a farlo integrare. Devi farlo integrare altrimenti non ti può pagare la pensione.
Avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita. Parole della Boldrini. Naturalmente queste avanguardie insegnano questo stile di vita anche ai figli.