Vertice in Prefettura sulle fumarole, Confagricoltura Ragusa: “Impegno comune a tutela del territorio e della salute pubblica”

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Ragusa, 29 maggio 2026 – Si è tenuta ieri presso la Prefettura di Ragusa una nuova conferenza dei servizi dedicata al contrasto al fenomeno delle “fumarole”, l’annoso problema legato all’incendio indiscriminato dei materiali di scarto della serricoltura nella fascia trasformata del ragusano.

All’incontro, presieduto da Sua Eccellenza il Prefetto, Dott.ssa Tania Giallongo, hanno preso parte i sindaci dei comuni iblei, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, nonché le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo e industriale, tra cui Confagricoltura Ragusa.

La riunione si inserisce in un percorso istituzionale avviato da tempo dalla Prefettura per fare fronte a una problematica ambientale e sanitaria che riguarda l’intero territorio provinciale: la combustione incontrollata di residui vegetali, unitamente a materiali plastici, polistirolo, lacci e gancetti in plastica provenienti dalle lavorazioni in serra genera fumi tossici che danneggiano la salute pubblica, inquinano l’aria e offuscano l’immagine di un territorio vocato all’agricoltura di qualità e sempre più orientato al turismo.

Durante i lavori, sono state condivise le risultanze dell’intensificazione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine che si stanno operando e che si continueranno ad operare nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.

Confagricoltura Ragusa ha partecipato attivamente al confronto, evidenziando che il divieto di ricorrere alle fumarole fuori dai casi consentiti dalla legge e quello assoluto di bruciare lacci e gancetti in plastica sono norme che le imprese associate conoscono, rispettano e applicano nel loro operare quotidiano. L’Organizzazione raccomanda comunque alle imprese associate il rispetto rigoroso di tutti i divieti in materia, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non è soltanto un obbligo di legge, ma un valore fondante di un’agricoltura moderna, responsabile e sostenibile. Bruciare plastica non è solo un reato: è un danno al territorio che le stesse imprese agricole abitano e coltivano ogni giorno.

Confagricoltura Ragusa è impegnata su questo fronte anche sul piano della cultura d’impresa, organizzando ciclicamente momenti di formazione e aggiornamento per le proprie associate dedicati alla corretta gestione dei rifiuti agricoli, alle procedure di smaltimento regolari e alle opportunità offerte dai sistemi di raccolta differenziata. Si tratta di un impegno continuativo che nasce dalla convinzione che la prevenzione e la conoscenza siano gli strumenti più efficaci per affrontare fenomeni come quello delle fumarole che ledono l’immagine dell’intero comparto.

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ragusani continuerà a collaborare con la Prefettura e con tutte le istituzioni coinvolte, nella certezza che solo attraverso un’azione coordinata tra imprese virtuose, enti locali e Forze dell’Ordine sarà possibile ridurre stabilmente il fenomeno e restituire alle campagne iblee la dignità che meritano.

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