
RAGUSA, 28 Maggio 2026 – Per un trentasettenne ragusano si sono riaperte le porte del carcere. La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di sospensione provvisoria dell’affidamento ai servizi sociali con conseguente ordine di carcerazione immediata, emesso dalla competente Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento scaturisce dalle mirate attività di indagine e di controllo del territorio portate avanti dagli investigatori della Squadra Mobile e dagli agenti delle Volanti. I poliziotti hanno infatti accertato e documentato reiterate violazioni delle prescrizioni che erano state imposte all’uomo come vincolo per poter beneficiare della misura alternativa alla detenzione.
Le condotte illecite emerse durante i controlli della Polizia hanno evidenziato una totale incompatibilità del soggetto con il regime di semilibertà. Nello specifico, gli agenti hanno riscontrato l’uso di sostanze stupefacenti, in aperta violazione degli obblighi di legge e terapeutici, la diffusione in rete di immagini intime della moglie, configurando una grave violazione della privacy e i profili di reato legati al cosiddetto revenge porn.
Alla luce degli elementi raccolti e delle sistematiche violazioni, l’Autorità Giudiziaria ha revocato il beneficio disponendo il ripristino della custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato intercettato e rintracciato dai poliziotti mentre si trovava tra le vie di Ragusa. Dopo le formalità di rito presso gli uffici della Questura, il trentasettenne è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove rimarrà a disposizione dei magistrati.


