
POZZALLO, 11 Maggio 2026 – Tolleranza zero per chi non rispetta le norme sulla tutela del mare. Nell’ultima settimana, il personale della Capitaneria di Porto di Pozzallo ha elevato due pesanti sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6.666 euro, a seguito di una serie di ispezioni mirate a bordo di navi mercantili approdate nello scalo ibleo.
Al centro degli accertamenti sono finite alcune gravi irregolarità relative alla gestione e al conferimento dei rifiuti prodotti a bordo. Si tratta di un ambito di controllo estremamente sensibile: il corretto smaltimento degli scarti di navigazione rappresenta infatti il primo argine contro l’inquinamento marino e una misura fondamentale per la salvaguardia dell’ecosistema costiero.
Le attività ispettive, condotte da militari specializzati in sicurezza della navigazione e protezione ambientale, hanno riguardato diversi aspetti: analisi dei registri di bordo e dei formulari di scarico, controllo della corretta compilazione delle comunicazioni obbligatorie sui rifiuti presenti in stiva ed ispezioni a campione per verificare la coerenza tra quanto dichiarato dai comandi di bordo e le reali condizioni di trattamento dei rifiuti.
L’intervento si inserisce in una più ampia cornice di monitoraggio strutturato del traffico commerciale nel porto di Pozzallo. L’obiettivo della Guardia Costiera non è solo sanzionatorio, ma preventivo: assicurare che l’attività economica e mercantile si svolga nel pieno rispetto degli standard internazionali e nazionali.
“L’attività proseguirà senza soluzione di continuità,” fanno sapere dalla Capitaneria, “per garantire elevati livelli di sicurezza e la rigorosa osservanza delle regole poste a presidio della collettività e della salute del nostro mare.”
La Capitaneria di Porto di Pozzallo conferma così il proprio impegno quotidiano, ribadendo che la vigilanza rimarrà alta sia a terra che in mare per contrastare ogni condotta potenzialmente lesiva dell’ambiente marino-costiero.



1 commento su “Pozzallo, pugno duro della Guardia Costiera: sanzioni per oltre 6.000 euro a navi mercantili”
Tutte le capitanerie dei porti d’italia sicuramente faranno lo stesso o dovrebbero farlo , oltre a vegliare sulle regole , non dimentichiamo che bisogna onorare molti patti : l ‘acquisto di gas liquefatto da rigassificare dagli stati uniti a prezzo quintuplicato , l ‘invio di armi e aiuti all ‘Ucraina che non è un paese della Nato , che ha scelto un presidente prima deciso a entrare nella Nato , poi a seguire le indicazioni di Boris , dopo il bombardamento delle repubbliche indipendendiste del Dombass a maggioranza russa .Il centro per immigrati in Albania , che poteva essere fatto in Italia , per sostituire il gran gesto altisonante e sponsorizzante del blocco navale impellente e risolutivo e per dispiegare forze di polizia utili in Italia nello stesso centro costato noccioline e operante a pieno regime di vuotezza . La crisi con ripercussioni internazionali del golfo di holmuz e la politica filoamericana senza condanne o paletti a Pierino la peste . Il rischio di default etc .. ..