
MODICA, 01 Maggio 2026
Gent.le Redazione,
Il 24 agosto 2025 è stato un giorno maledetto: abbiamo perduto nostro figlio di cinquantasei anni per un infarto. Una tragedia aggravata dal ritardo dei soccorsi e dalle carenze della toponomastica del Comune di Modica. Per noi genitori, per il fratello Salvatore, la moglie Loretta e i nipoti Alessandro, Simone e Andrea, resta un dolore incolmabile e indelebile. È un’angoscia che non potremo mai dimenticare, sapendo che questa tragedia si sarebbe potuta evitare.
Tutti dovremmo immedesimarci nel dolore quotidiano vissuto dai palestinesi nella Striscia di Gaza. In due anni di questo micidiale conflitto, i bombardamenti hanno ucciso 20.000 bambini innocenti e altrettanti figli adulti. La responsabilità ricade su Netanyahu, un individuo che ritengo indegno di abitare questo pianeta per i danni infiniti che sta causando. Il 21 novembre 2024, la Corte Penale Internazionale dell’Aia aveva emanato un mandato d’arresto contro di lui e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra; eppure, oggi, 5 ottobre 2025, lui è ancora a piede libero e continua a agire indisturbato. Mi chiedo: che fine ha fatto quella condanna? Dove si trova chi avrebbe l’obbligo di arrestare questi individui?
Inoltre, leggiamo con sdegno sui quotidiani che alcuni militari israeliani, reduci dalle stragi di civili a Gaza, si godono periodi di riposo in hotel a 5 stelle da 700 euro a notte nelle nostre città italiane. Nessuno nel nostro Governo vieta loro l’ingresso, nonostante queste persone non siano gradite nel nostro Paese. È uno schiaffo morale e una vergogna per tutti gli italiani. Il nostro Governo non si fa rispettare, come dimostra anche il caso della “Freedom Flotilla”: i volontari che portavano viveri a Gaza sono stati bloccati e arrestati. Tra il 23 e il 24 settembre 2025, con droni e ordigni, sono state danneggiate circa 15 imbarcazioni, trattando i volontari come trafficanti d’armi.
Se fossi al governo, ricambierei questo affronto: preleverei quei soldati dai loro hotel di lusso per portarli in alberghi a due stelle, obbligandoli a pagare comunque 700 euro al giorno e mettendoli a lavare i piatti. Solo così certi Stati imparerebbero a rispettare l’Italia. Vorrei inoltre sapere che fine farà il carico di viveri sequestrato alla flottiglia: perché il Governo Meloni non lo chiede? Quando i volontari italiani verranno dimessi dai centri di detenzione del Negev, il loro rimpatrio non dovrà essere a carico delle famiglie, ma dello Stato.
In due anni di conflitto la NATO non si è degnata di intervenire con sanzioni serie. In prima fila metto l’Italia e il Presidente del Consiglio, che non sembra avere alcuna volontà di fermare il massacro, forse più interessata alla vendita di armi o a mantenere il supporto logistico a Sigonella, coinvolgendo la Sicilia in questa strategia bellica. Il popolo italiano scende in piazza per la Palestina perché non vuole essere complice di queste idee balorde. La Premier si preoccupa se i manifestanti bruciano la sua immagine sui cartelloni, quella “faccia da collegiale” accanto a Netanyahu; sarebbe più giusto che venissero condannati politicamente entrambi. Nel nostro Governo, purtroppo, c’è più di qualcuno che desidera tenerselo come amico.
Distinti Saluti,
Giovanni Amore





