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RAGUSA, 01 Maggio 2026 – Una vigilia della Festa dei Lavoratori amara per i dipendenti della Cooperativa Pegaso, impiegati presso il depuratore e i servizi idrici di Comiso e Pedalino. La Fiadel Cisal di Ragusa ha inviato in data odierna una formale richiesta di intervento al Prefetto di Ragusa per denunciare il grave e reiterato ritardo nel pagamento delle retribuzioni.
Secondo quanto riportato dal sindacato, i lavoratori non hanno ancora percepito la mensilità di marzo, che avrebbe dovuto essere saldata entro il 15 aprile. A causa delle festività del 1° Maggio, nella migliore delle ipotesi i pagamenti non arriveranno prima del 4 maggio.
“Questa situazione lascia i lavoratori senza risorse economiche per i bisogni essenziali proprio nel giorno in cui si celebra la dignità del lavoro,” denunciano i vertici sindacali.
La Fiadel Cisal sottolinea come il ritardo cronico rappresenti una ferita morale e sociale, richiamando l’Articolo 36 della Costituzione. Il Segretario Generale, Giorgio Iabichella, e il Vice Segretario, Giovanni Lattuca, hanno già proclamato lo stato di agitazione.
• L’impatto sociale: La ricorrenza del 1° Maggio rende ancora più stridente il contrasto tra le conquiste storiche dei lavoratori e l’attuale incertezza salariale di chi garantisce servizi essenziali.
• La responsabilità datoriale: Il sindacato ribadisce che il pagamento puntuale è un dovere di civiltà e legalità, non un’opzione soggetta a dinamiche finanziarie interne.
Giovanni Lattuca evidenzia come le criticità siano state già segnalate in passato anche nei confronti di Iblea Acque S.p.A.. La Cooperativa Pegaso avrebbe giustificato i ritardi con il mancato incasso delle somme dalla società committente.
La Fiadel Cisal di Ragusa chiede un intervento autorevole e urgente della Prefettura per risolvere definitivamente un problema che si trascina da mesi.
“Il lavoro non può essere umiliato da ritardi sistematici,” concludono Iabichella e Lattuca. “Il rispetto dei tempi di pagamento è una condizione minima di rispetto della persona e della legalità.”





