
Modica, 17 Aprile 2026 – Una mattina densa di emozioni, cultura e gusto per gli alunni delle classi IA e IC dell’Istituto Comprensivo Carlo Amore – Piano Gesù. I ragazzi hanno partecipato a un’uscita didattica nel cuore della loro città, tra i profumi e i sapori di Modica, toccando storia antica, tradizione enogastronomica e, fugacemente, un ricordo della memoria collettiva cittadina.
La prima tappa è stata al Museo Archeologico, al Palazzo della Cultura, dove i giovani studenti hanno potuto ammirare da vicino il celebre Ercole di Cafeo, una delle sculture più significative del territorio. Qui hanno visto un breve video sull’alluvione, con un successivo passaggio lungo Corso Umberto per osservare con i propri occhi il livello raggiunto dall’acqua. Un modo semplice e toccante per connettere passato e presente.
Il clou della giornata? Senza dubbio il Museo del Cioccolato. Ad accogliere la comitiva con entusiasmo e competenza è stato Gianni Frasca, che ha subito conquistato i bambini con passione e semplicità. Partendo dall’origine del cioccolato, dal frutto del cacao – la cabossa – e dalle fave di cacao, i ragazzi hanno scoperto cosa si nasconde davvero dietro a una semplice barretta di cioccolato. Hanno potuto vedere come, partendo dalla pasta di cacao e dallo zucchero, si possano creare tutti i gusti che conosciamo. Il momento più atteso è stato ovviamente la degustazione del cioccolato modicano, riconosciuto come prodotto d’eccellenza, e il percorso sensoriale del gusto, che ha trasformato la visita in un’esperienza a tutto tondo.
A conclusione della mattinata, la merenda consumata sulla scalinata di San Pietro, uno dei luoghi simbolo di Modica, con vista sulla città e il cuore pieno di nuove scoperte. Il gran finale è stato una visita al Palazzo di Città.
L’iniziativa è stata possibile grazie all’impegno e all’accompagnamento delle insegnanti Isabella Zaccaria, Maria Concetta Giannone, Francesca Paternò, Marisa Gugliotta, Letizia Vasco, Amelie Cicciarella e Paola Giampiccolo, con il prezioso sostegno della dirigente scolastica, Giulia D’Urso.
«Un modo diverso per imparare la bellezza della nostra città – hanno detto le insegnanti – tra arte, memoria e sapori autentici».





