Ragusa. Il Consigliere Bennardo alla Camera dei Deputati a difesa politica di coesione 2028-2034

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Roma, 18 aprile 2026 – La sala stampa della Camera dei Deputati, a Roma, ha ospitato, negli ultimi giorni, il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo, giovane eletto al comitato europeo delle Regioni (Yep), che ha presentato il manifesto per la Politica di coesione 2028–2034, insieme agli amministratori di altre realtà italiane Asia Trambaioli e Andrea Capellini, presente l’on. Paola De Micheli.

L’iniziativa nasce dalla necessità di difendere e rafforzare la Politica di coesione europea, considerata da Bennardo uno strumento essenziale per lo sviluppo sostenibile, la riduzione delle disuguaglianze e il sostegno concreto ai territori. Il manifesto denuncia il rischio di un forte accentramento decisionale nella proposta della Commissione europea per il prossimo Quadro finanziario pluriennale, che ridurrebbe il ruolo strategico di Regioni e Comuni nella programmazione dei fondi.

“La Politica di coesione non è un tecnicismo europeo: è ciò che permette ai territori di crescere, innovare, ridurre i divari e dare risposte ai cittadini”, afferma Bennardo. “Se togliamo ai Comuni la possibilità di programmare e incidere, perdiamo efficacia, perdiamo equità e perdiamo la capacità di costruire sviluppo vero. Per questo chiediamo che l’Italia assuma una posizione unitaria e chiara nel negoziato europeo”.

Il manifesto sottolinea come in Italia permanga un divario significativo tra risorse disponibili e capacità di spesa, dovuto a carenze organizzative, personale tecnico insufficiente e strumenti gestionali non adeguati. Per Bennardo, il rafforzamento della capacità amministrativa è una priorità imprescindibile.

“Servono competenze, formazione continua, assunzioni mirate e strumenti moderni. Senza una macchina amministrativa solida, nessuna politica pubblica può funzionare davvero”, aggiunge il consigliere ragusano. “Difendere la Politica di coesione significa difendere i territori, soprattutto quelli più fragili. È una responsabilità che va oltre i confini politici e riguarda la tenuta democratica dell’intera Unione europea”.

Il manifesto invita tutte le forze politiche italiane a sostenere una visione comune e tutti gli amministratori pubblici a sottoscrivere il documento, aperto alle adesioni al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd09pD_gyDUACgrv41FScOW4Xo08hxKGZI7w07JoOk7Di930g/viewform?usp=publish-editor

Le sottoscrizioni potranno essere deliberate anche nelle sedi istituzionali entro il 30 maggio 2026, con l’obiettivo di costruire una posizione italiana autorevole nel negoziato europeo e difendere il ruolo dei territori nella definizione delle politiche di sviluppo.

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