
POZZALLO, 15 Aprile e 2026 – “È scandaloso che il Comune di Pozzallo non sia stato inserito nel novero dei Comuni che hanno ricevuto un ristoro da 375 mila fornito dalla Regione Sicilia nell’ambito della promozione turistica, a compenso dell’attività migratoria che Pozzallo ha visto negli ultimi 25 anni”. È assai arrabbiato il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna, dopo lo stanziamento di molti soldi, 375 mila euro per l’esattezza, pensato per tutelare l’economia locale di quelle realtà dove il delicato fenomeno dell’accoglienza rischia di avere contraccolpi sull’attrattività del territorio.
La notizia, ufficiale da due giorni, è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Palazzo La Pira e Ammatuna non è per nulla tenero nei confronti dell’Ars regionale. “In prima linea da cinque lustri – dichiara ancora Ammatuna – voglio ricordare che la città di Pozzallo è il secondo centro in Italia, dopo Lampedusa, dove sono arrivati più migranti, da quando è cominciato il fenomeno degli arrivi di queste persone. Ignorare il Comune di Pozzallo equivale ad ignorare la storia che si è fatta in questi anni, un peccato mortale di cui l’Ars si macchia indelebilmente. Non si possono trattare le politiche migratorie con la politica delle mance così care ad alcuni parlamentari”.
Nonostante il primato per numero assoluto di arrivi appartenga spesso a Lampedusa per via della sua estrema vicinanza alle coste africane, Pozzallo rimane un punto di riferimento cruciale per la gestione dei flussi nel Mediterraneo centrale. Solo nei primi mesi del 2026, il porto ha registrato numerosi sbarchi significativi, come l’arrivo di 222 persone a febbraio e diversi gruppi tra cui uno di 67 migranti nei giorni scorsi. La città ospita un importante hotspot portuale dove vengono effettuate le prime procedure di identificazione, screening sanitario (con controlli frequenti per casi di scabbia o ipotermia) e accoglienza. Nel 2025, l’Italia ha registrato complessivamente oltre 66 mila arrivi via mare. Pozzallo è stato citato dall’UNHCR come uno dei porti principali insieme a Lampedusa, Reggio Calabria e Roccella Ionica.
Il sindaco Ammatuna e le autorità locali hanno più volte sottolineato il ruolo di “prima linea” della città, chiedendo spesso maggiore sostegno per la gestione continua di questi eventi. “Sono stati dati dei finanziamenti per il Comune di Melilli – conclude Ammatuna – Con tutto il rispetto per il centro in provincia di Siracusa, Pozzallo ha una storia diversa legata all’immigrazione, fatta di innumerevoli sbarchi. Al Comune di Melilli hanno dato soldi, a Pozzallo no. Il Governo regionale soffre di fortissima miopia istituzionale”.






5 commenti su “Pozzallo. Migranti, fondi negati. Il sindaco Ammatuna: “Dall’Ars solo politica delle mance””
Che tristezza…
Alla fine le ripicche sono sempre per i soldi!
Poi che usa la parola ristori per l’accoglienza a parte che Pozzallo è città dell’accoglienza, mi confonde.
Tempo fa Ammatuna si auto elogiava per le risorse che arrivavano nel suo porto che poi smistava per tutta Italia e per tutta l’Europa. Però quelli erano i tempi quando arrivava qualche milioncino, oggi mendica e rivendica qualche centinaia di euro per ristorarsi. Sindaco Ammatuna, Lei non sa quanto adoro la parola “ristoro”.
Dare soldi ad un microcomune, in dissesto a causa della totale incapacità del sindaco che non riescono schiodarlo da quasi 20 anni , cocco della sinistra che cerca sempre di piazzarlo , senza capire che la gente non lo vuole , hanno fatto di Pozzallo una tromba d’aria che attira mingrandi in quantità, in mare si danno da fare scafisti assassini ,accolti dalle presidenti dell ong ,un lurido traffico di disgraziati, fanno soldi le ong , gli scafisti amanti , i sindaci di boldriniana natura , che a sua volta fanno soldi con cpr centri accoglienza, tranne quello di maganuco inaccettabile per questi signori accoglienti per fare soldi
Pozzallo soffre , neanche 2 Chiodi sulla passerella vicino alla torre Cabrera .adesso la colpa è della regione ,
Poverino, Finita la festa dei picciuli? Io ti do 100? e il centro si mantiene spendendo 30? !!! Finito il business, finisce la solidarietà e l’accoglienza. Dai che ci dovranno pagare la pensione, queste avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita, recitava così la Boldrini, o sbaglio? Ma senza picciuli il prete non recita messa.
Solidarietà, opere di bene, accoglienza, senza picciuli niente.
Ecco il ritorno di amo modica ma odio i neri e chiunque non sia come me, eccolo che vomita notizie false, odio e ignoranza. E la cosa ancora più disgustosa è vedere che sto “giornale” senza offesa per i veri giornali, gli consente di vomitare commenti del genere. Che fogna
Se hai un minimo di lumicino nel cervello vedrai che scrivo realtà,
I neri io li rispetto più di te e company che li raccattare per fare soldi , e per andare contro il governo.
I neri che lavorano hanno tutto il mio rispetto.