
MODICA, 10 Aprile 2026 – Un nuovo, prestigioso traguardo segna il cammino del Modica Gospel Academy. Il prossimo 19 aprile, una rappresentanza del coro modicano volerà a Torino, accompagnata dal maestro Giorgio Rizza, per prendere parte ad uno degli appuntamenti più significativi del panorama gospel europeo: la grande Masterclass e il concerto finale del Sunshine Gospel Mass Choir.
L’evento rappresenta una vera e propria “full immersion” nelle radici della musica spiritual, offrendo ai coristi siciliani l’opportunità unica di confrontarsi con centinaia di interpreti provenienti da tutta Italia e di studiare sotto la guida di giganti del gospel statunitense.
La formazione sarà affidata a docenti di fama mondiale, nomi che incarnano la tradizione più autentica delle chiese di New York e Philadelphia:
• Noreda Graves (Harlem, NY)
• Edward “Busta” Fields (Philadelphia)
• Rodney Bradley (New York)
• Tyree Miller (Philadelphia)
• Maryta Fields (vincitrice al celebre Apollo Theater di New York)
A fare da cornice a questo straordinario evento sarà l’eccellenza del Sunshine Gospel Choir, diretto da Alex Negro. Il coro torinese è reduce da un trionfo storico: nel 2024 è stato insignito del premio come “Miglior coro gospel d’Europa” presso la Royal Albert Hall di Londra.
La partecipazione del Modica Gospel Academy, non è solo un’occasione formativa, ma un momento di crescita per tutto il movimento gospel del territorio.
“Entrare in questo contesto significa vivere un’esperienza di altissimo livello e confrontarsi con la vera tradizione americana – commenta il maestro Giorgio Rizza, direttore del Modica Gospel Academy -. Siamo pronti a portare con noi nuova energia e consapevolezza per far crescere il nostro coro e, di riflesso, arricchire la proposta culturale in tutta la Sicilia. È un passaggio fondamentale nel cammino che stiamo costruendo insieme.”
Il MGA si conferma così una realtà dinamica e in costante evoluzione, capace di valicare i confini regionali per attingere direttamente alle sorgenti di un genere musicale che fa della condivisione e della spiritualità i suoi pilastri portanti.



6 commenti su “Il Modica Gospel Academy protagonista alla Masterclass Internazionale del Sunshine Gospel Choir a Torino”
Spiritualità protestante, che non è spiritualità, bensì ricerca di stati emotivi, emozioni intense, trasporti esasperati scambiati per fede. Può piacere o meno, ma non si confonda il sacro col profano.
Il gospel non è una ricerca di emozioni, ma una delle forme più autentiche di espressione della fede.
Contrapporre emozione e spiritualità significa non comprenderne la natura. In molte tradizioni, proprio attraverso l’emozione si esprime il sacro.
Si può non condividere, ma definire “profano” ciò che non si conosce è una semplificazione che non aiuta il dialogo.
Roberto inutile dare spiegazioni a negazionisti-complottisti hanno il cervello rinchiuso in una scatoletta sottovuoto.
Roberto, il gospel nulla ha a che vedere con il cattolicesimo. Non a caso si oppongono canti sacri e canto gregoriano di tenore completamente diverso da quello gospel.
I primi portano all’introspezione, alla riflessione, ed innalzano conseguentemente l’anima verso Dio.
Il secondo, trasforma l’emozione musicale in ciò che si crede fede, ma tale non è.
Qui non si tratta di dialogo, ma di voler confondere ciò che è cattolico con ciò che è protestante, ovvero eretico. Non si potrà mai affermare che il gospel è cattolico, anche se i modernisti lo accettano in chiesa.
Il protestantesimo, per sua natura, non è spirituale, ma fa leva sull’emozionale che deriva da stimoli esterni.
Paolo, anche il jazz e il blues appartengono alla famiglia del gospel, esibirsi in Chiesa è come una specie di Sister Act o come il musical Jesus Christ Superstar. Alla fine non trasmettono messaggi cattivi, forse un altro modo di pregare e attirare i fedeli. I canti gregoriani mi piacciono, però sanno molto di snob religioso.
Come si dice, la fede si manifesta in tanti modi. In America con i loro pastori cantano sempre ogni qual volta devono ringraziare il Signore. Specie gli Afroamericani.
Certo se però dobbiamo importare l’America anche in questo…..
Sig. Spinello, apprezzo il gospel, molto il blues, il jazz no, ad esempio.
Il cvII ha distrutto il sacro della Messa, con Bergoglio c’è stato forte ostruzionismo verso la messa in vetus ordo, che dove celebrata, si fa il pienone di fedeli, in quanto il sacro è al centro e non l’uomo, il sacerdote e rivolto verso Dio e non verso le persone. Molto diverso dagli spettacoli che ormai ci sono dentro ad una chiesa, con applausi, pacchianate, esagerazioni teatrali e pagliacciate varie.
E proprio in America il vetus ordo attira e converte.
Il gospel, invece, crea atmosfera da “happening”, evangelista, quindi protestante, mancando il contenuto della Santa Messa.
E come ben dice, oltre al punto religioso, il gospel nasce da incontri di popoli celtici con africani. Nulla della nostra cultura e tradizione.
Per il gospel c’è da intendersi con quello che cercano di far accettare: non sono canti liturgici ed i balletti si dovrebbero fare fuori da una chiesa.