
Ragusa, 12 agosto 2026 – Da anni Italia Viva, Casa Riformista Ragusa, si batte per la riapertura dell’ex cinema La Licata, considerato uno degli immobili strategici per la rivitalizzazione del centro storico. La proposta dell’architetto Gaetano Manganello va quindi nella direzione di una battaglia che Italia Viva porta avanti da tempo e che oggi torna a chiedere di trasformare in un percorso concreto. “Siamo a fianco dell’architetto Manganello e della sua iniziativa, ma adesso bisogna passare ai fatti e chiediamo al Comune di assumere una posizione chiara”, è il senso dell’intervento.
“Da tempo ci battiamo riguardo la messa in funzione del cinema La Licata. Siamo stati i primi, in Italia Viva, a sostenere che questo immobile non poteva rimanere lì, chiuso da più di trent’anni. Parliamo di una struttura di dimensioni oceaniche, faraoniche, che può rappresentare una delle leve, uno dei fulcri importanti per la rivitalizzazione del centro storico”.
“Ci fa piacere che l’architetto Manganello abbia espresso la nostra stessa idea, cioè quella di riattivare questo teatro, questo cinema che ha rappresentato il volto di Ragusa in un determinato momento storico. Siamo solidali con la sua iniziativa e faremo di tutto per portarla avanti”.
Secondo Italia Viva, però, il momento delle sole discussioni deve lasciare spazio a una fase operativa. “È chiaro che non bisogna fermarsi solamente ai proclami sui social, senza fare polemica. Noi di Italia Viva ci siamo, siamo a fianco dell’architetto Manganello, siamo a fianco di questa iniziativa, ma vogliamo farlo attraverso fatti concreti”.
“Da tempo chiediamo fatti concreti: o iniziare una trattativa legittima, serena, pacifica con la proprietà da parte del Comune, oppure esiste l’istituto dell’esproprio. Quando un immobile di rilevanza storica, ma anche di grande estensione, incide sulla rivitalizzazione di un quartiere, di un centro storico, il Comune può intervenire attraverso l’esproprio pubblico”.
Il riferimento è anche a quanto avvenuto con il Teatro della Concordia. “È stato fatto l’esproprio per un’utilità pubblica. Ricordiamo, tra l’altro, che per il Teatro della Concordia da nove anni ancora non abbiamo visto una poltrona, ma quello è comunque un precedente che dimostra come l’interesse pubblico possa portare a un intervento concreto”.
“Per questo riteniamo di essere a fianco dell’architetto Manganello e a fianco di questa iniziativa, ma siamo convinti che bisogna passare a una fase concreta, operativa”.
Da qui anche l’idea di coinvolgere direttamente quanti stanno sostenendo la proposta di recupero dell’ex La Licata. “Invitiamo anche l’architetto Manganello, invitiamo tutti coloro che si stanno mettendo a disposizione, a fare una petizione, una raccolta di firme, qualcosa che possa portare il Comune finalmente a comprendere che bisogna riaprire questo teatro”.
“Questo immobile può diventare veramente una parte importante, un sostegno importante per il centro storico, che purtroppo continua a rimanere nel degrado”.


