
RAGUSA, 06 Aprile 2026 – Non sono bastati i precedenti e la concessione di una misura meno afflittiva a fargli rispettare le regole. La Polizia di Stato di Ragusa ha dato esecuzione, nelle scorse ore, a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un cittadino tunisino di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.
Il giovane si trovava già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini e dai controlli del territorio, il ventitreenne avrebbe ignorato sistematicamente i limiti imposti dall’Autorità Giudiziaria. Le numerose segnalazioni per il reato di evasione, scaturite dalle reiterate violazioni delle prescrizioni, hanno spinto il G.I.P. del Tribunale di Ragusa a inasprire il trattamento cautelare.
L’ordinanza appena eseguita porta con sé due conseguenze immediate e stringenti per il giovane: è stato applicato il braccialetto elettronico, strumento necessario per garantire un controllo costante sui suoi spostamenti e prevenire ulteriori fughe. Il giudice ha disposto contestualmente la revoca dell’autorizzazione al lavoro. L’uomo, che precedentemente godeva del permesso di uscire per svolgere attività lavorativa, perde ora questo beneficio proprio a causa della condotta recidiva e del mancato rispetto della fiducia accordatagli dalle istituzioni.






1 commento su “Ragusa, viola i domiciliari e perde il permesso di lavoro: scatta il braccialetto elettronico per un 23enne”
Azz……. Altra risorsa boldriniana. Pietro la proporzione non regge.
Tunisino? Non mi pare ci sia guerra in Tunisia.
Infatti Ci sono un mare di pensionati italiani che si sono trasferiti in Tunisia.
Pietro aspetta la pensione lei??