Scicli, Circo abusivo bloccato dalle Autorità: il plauso della LAV

L’operazione congiunta di Polizia Locale e Vigili del Fuoco impedisce l’avvio degli spettacoli. LAV Ragusa: “Segnale politico netto contro lo sfruttamento e l’illegalità”
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SCICLI, 31 Marzo 2026 – Un intervento rapido e risolutivo quello condotto nelle scorse ore a Scicli, dove le autorità hanno posto un freno deciso all’installazione di un circo con animali privo delle necessarie autorizzazioni. L’operazione, che ha visto il coordinamento tra la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, ha portato al blocco immediato della struttura prima ancora che potesse dare inizio alle proprie attività.

Per la sede locale della LAV (Lega Anti Vivisezione), quanto accaduto a Scicli non deve essere letto come un semplice controllo amministrativo di routine. Si tratta, al contrario, di una presa di posizione significativa contro un sistema — quello dello spettacolo viaggiante con animali — che spesso opera ai margini delle normative vigenti.

Il circo, montato in assenza dei permessi previsti, avrebbe occupato indebitamente il suolo pubblico per mettere in scena esibizioni basate sullo sfruttamento animale. L’intervento delle forze dell’ordine ha dunque impedito sul nascere l’avvio di una macchina organizzativa irregolare.

L’associazione animalista ha espresso un profondo apprezzamento per la fermezza dimostrata dalle istituzioni sciclitane. Attraverso una nota ufficiale, i rappresentanti di LAV Ragusa hanno sottolineato l’importanza politica dell’operazione:

“La fermezza dimostrata dalle autorità di Scicli dimostra che, quando c’è volontà politica, è possibile arginare un sistema che troppo spesso ignora le regole e il sentimento comune dei cittadini.”

L’episodio riaccende il dibattito sulla presenza di animali nei circhi, un tema su cui la sensibilità pubblica è sempre più orientata verso il superamento di tali pratiche. La LAV ha ribadito il proprio impegno nel monitorare costantemente il territorio ibleo.

“LAV Ragusa continuerà a vigilare sul territorio,” conclude la nota, “affinché la legalità e l’etica diventino i pilastri fondamentali dell’intrattenimento locale”. Un monito chiaro che punta a trasformare il caso di Scicli in un precedente virtuoso per tutti i comuni della provincia.

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