
Palermo, 11 marzo 2026 – Il degrado delle aree storiche nei camposanti siciliani è diventato un’emergenza non più rinviabile, come confermato dagli esiti del sopralluogo effettuato dal Genio Civile di Ragusa presso il cimitero di Modica. Le strutture murarie e i solai della parte più antica presentano criticità strutturali aggravate pesantemente dalle ondate di maltempo legate al “Ciclone Harry”, rendendo indispensabile un’azione di messa in sicurezza immediata per evitare crolli che cancellerebbero pezzi di storia e migliaia di loculi.
L’Onorevole Ignazio Abbate, promotore dell’ispezione tecnica, punta a trasformare questa criticità locale in una strategia regionale di ampio respiro. L’obiettivo politico è l’inserimento di una norma specifica, supportata da una cospicua dotazione economica, all’interno della prossima variazione di bilancio. Tale provvedimento non si limiterà al solo sito di Modica, ma mira a costituire un piano straordinario per tutti i cimiteri antichi e monumentali della Sicilia, spesso lasciati in condizioni precarie nonostante il loro inestimabile valore storico e affettivo per le comunità.
L’iniziativa ha trovato una sponda istituzionale nell’Assessorato regionale alle Infrastrutture, con il coinvolgimento diretto dell’assessore Alessandro Aricò e del Dipartimento Tecnico. La sinergia tra la Commissione Infrastrutture e gli uffici del Genio Civile ha permesso di far emergere la reale portata del problema, evidenziando la necessità di avviare indagini strutturali approfondite prima che il danno diventi irreversibile.
La riuscita del piano dipenderà però dalla capacità di risposta dei territori. Affinché i fondi regionali possano essere intercettati ed erogati con efficacia, è fondamentale che i comuni interessati accelerino sulla fase tecnica. Solo attraverso la predisposizione di progetti esecutivi le amministrazioni locali potranno farsi trovare pronte nel momento in cui la norma diventerà operativa, garantendo così la tutela della pubblica incolumità e la dignità dei luoghi della memoria.




