
Ragusa, 06 marzo 2026 – Si è recentemente conclusa l’attività di verifica del Servizio di Tutela delle Persone Anziane svolto dai Servizi Sociali comunali. Il monitoraggio ha interessato complessivamente 135 casi, di cui 104 tramite visita domiciliare, 21 attraverso analisi documentale e 6 con modalità telefonica.
Il risultato è un dato particolarmente significativo: per l’anno 2025 il 99% degli utenti e dei familiari/caregiver dichiara soddisfazione per la qualità del servizi ricevuti di Assistenza Domiciliare Anziani (ADA) e Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Ad oggi risultano 32 beneficiari ADI e 99 beneficiari ADA, con i servizi erogati dalle seguenti cooperative sociali attive sul territorio comunale: Artemide Coop. Soc., Auxilium Soc. Coop. Sociale, Coop. Soc. Dafne ONLUS, Coop. Soc. Isola Iblea, Medicare Soc. Coop. Sociale, Soc. Coop. Sociale ONLUS Turi Apara.
Diverso il dato relativo alla quantità delle ore erogate:
• Il 45% degli utenti si dichiara soddisfatto delle ore fruite;
• Il 50% manifesta insoddisfazione per l’insufficienza oraria;
• L’1% segnala criticità legate al numero di operatori/operatrici presenti;
• Il 4% esprime la necessità di integrare l’assistenza con altri interventi, come il supporto psicologico.
Molti nuclei familiari, soprattutto in presenza di anziani ultra 85enni o con bisogni sanitari complessi, hanno dovuto integrare il servizio con personale privato. Sono state presentate tre richieste di integrazione oraria, di cui due accolte positivamente.
“I dati del monitoraggio ADA/ADI 2025 – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali, Elvira Adamo – ci restituiscono un’immagine fatta non solo di numeri, ma soprattutto di persone, di storie e di fragilità che ogni giorno chiedono ascolto e presenza. Sapere che il 99% delle e degli utenti e delle loro famiglie riconosce la qualità del servizio ricevuto è per noi motivo di profonda gratitudine verso gli operatori che, con professionalità e umanità, assistono le persone anziane affidate loro.
Allo stesso tempo, non possiamo ignorare le difficoltà che molte famiglie hanno segnalato, in particolare rispetto alla necessità di più ore di assistenza e di un supporto psicologico strutturato. Dietro ogni richiesta c’è un carico emotivo e organizzativo importante, spesso sostenuto con grande sacrificio da figlie e figli, caregiver e parenti.
Il nostro impegno è quello di continuare ad ascoltare, migliorare e rafforzare questi servizi, perché consentire a una persona anziana di restare nella propria casa, nel proprio ambiente di vita, significa difenderne la dignità, l’identità e la qualità della vita. Il nostro intento è quello di mettere al centro la persona e la sua rete familiare con attenzione, rispetto e responsabilità”.




