
MODICA, 05 Marzo 2026 – Un simbolo del passato che torna a guardare al futuro. Lo storico Palazzo degli Studi, che per decenni ha ospitato il Liceo Classico e la scuola media “Scrofani”, si appresta a riaprire i battenti in una veste totalmente nuova: quella di un asilo nido pubblico, il primo a servire l’area di Modica Bassa.
Il Sindaco Maria Monisteri e l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonio Drago hanno effettuato un sopralluogo operativo nel cantiere di Corso Garibaldi per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, ormai giunti alle battute finali. All’incontro hanno partecipato il dirigente Fabio Bellaera, la direzione dei lavori e i rappresentanti dell’impresa esecutrice.
L’intervento è reso possibile grazie ai fondi del PNRR e segna la fine di un lungo periodo di abbandono per l’edificio, chiuso da circa tre decenni per criticità strutturali.
“Uniamo due obiettivi strategici,” ha sottolineato l’Assessore Antonio Drago. “Da un lato creiamo nuovi servizi educativi necessari per le famiglie, dall’altro recuperiamo e valorizziamo un immobile storico che da troppo tempo attendeva di tornare a vivere.”
Il nuovo nido sarà dimensionato per accogliere 20 bambini, con una ripartizione studiata per le diverse fasce d’età: 12 posti per i divezzi; 8 posti per i lattanti.
I lavori non si sono limitati a una semplice rinfrescata: è stato necessario un profondo intervento di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione. Sono stati rifatti integralmente gli impianti, sostituiti gli infissi e adeguati gli spazi alle normative vigenti, il tutto salvaguardando i pregiati elementi architettonici originali.
Intervenire su un palazzo di tale valore storico ha comportato degli imprevisti che hanno richiesto una perizia di variante, ma l’amministrazione si dice soddisfatta del ritmo impresso al cantiere.
“Questo asilo è il risultato di un lavoro iniziato due anni fa,” conclude Drago. “È un investimento che abbiamo voluto e finanziato come amministrazione Monisteri, monitorando costantemente ogni fase. Restituiamo alla città uno spazio pubblico che torna a essere luogo di educazione e di vita.”




