Il caso del Castello di Donnafugata. Firrincieli chiede legalità, rispetto e prudenza per chi lavora

Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 02 marzo 2026 – “Alla luce del comunicato del Partito Democratico e delle dichiarazioni rese in conferenza stampa sulla gestione del castello di Donnafugata, ritengo doveroso intervenire come consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ragusa”. Lo afferma Sergio Firrincieli che ribadisce la propria posizione personale rispetto alle recenti polemiche sulla gestione del sito culturale.

“Se quanto denunciato dovesse trovare riscontro, ci troveremmo di fronte a una situazione grave. Parlare di ‘volontariato’ laddove vi siano turnazioni, obblighi settimanali, registri di presenza e compensi orari privi di contributi e tutele significherebbe aggirare la normativa sul lavoro e mortificare la dignità delle persone. Su questo punto la nostra posizione è netta: il lavoro deve essere regolare, tutelato e conforme alle leggi nazionali. Il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto il salario minimo legale, il contrasto ai contratti precari e la lotta a ogni forma di lavoro grigio o nero”.

Firrincieli sottolinea la necessità di un approccio istituzionale responsabile: “Siamo a poco più di un anno e mezzo dalla fine della legislatura, in un clima politico già fortemente segnato da divisioni. La vicenda del Castello ha esasperato il confronto e rischia di trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro ideologico, mentre ciò che serve è una soluzione concreta e giuridicamente solida”. “L’annullamento immediato dei bandi triennali, pur comprensibile sul piano politico, comporterebbe conseguenze amministrative e gestionali che non possono essere sottovalutate, soprattutto in assenza di un quadro condiviso in Consiglio comunale. Decisioni strutturali e definitive sui modelli di gestione e sull’organizzazione del personale dovrebbero essere assunte da un’amministrazione che disponga di un mandato politico chiaro e di una maggioranza coesa, condizioni che oggi oggettivamente non si riscontrano”.

Il consigliere Firrincieli propone quindi un approccio più prudente e responsabile, individuando una soluzione ponte, tecnica e temporanea, che garantisca la continuità dei servizi culturali e sportivi; introduca immediatamente correttivi per assicurare il pieno rispetto delle norme sul lavoro; tuteli i lavoratori oggi coinvolti, evitando che paghino il prezzo di scelte politiche o amministrative discutibili; non vincoli in modo irreversibile la prossima amministrazione su un modello gestionale che merita un confronto ampio e trasparente.

“In tal senso, appare opportuno demandare al dirigente competente la predisposizione di una proposta tecnica che consenta di arrivare a fine legislatura nel rispetto delle regole, prevedendo strumenti contrattuali conformi alla legge e pienamente tracciabili, anche in via transitoria”. Firrincieli aggiunge: “Sappiamo tutti che il castello genera entrate significative, quelle risorse devono essere utilizzate in modo corretto e trasparente. Ma proprio per questo serve un’analisi puntuale dei numeri, degli equilibri di bilancio e delle responsabilità, non uno scontro che rischia di produrre ulteriori contenziosi o blocchi amministrativi”.

“La nostra non è una posizione attendista, né una difesa dell’esistente. È una scelta di equilibrio: mettere subito in sicurezza la posizione dei lavoratori, ripristinare la piena legalità dove necessario e rinviare le decisioni strutturali alla prossima amministrazione, che – auspicabilmente – potrà affrontare il tema con un consenso più ampio e una visione di lungo periodo”. “Oggi servono legalità, prudenza e rispetto per chi lavora. Domani servirà una riforma organica e condivisa” conclude Firrincieli.

© Riproduzione riservata
593057

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto