Ragusa. Il Consigliere Bennardo chiede maggiore sicurezza nei presidi di guardia medica

Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 28 febbraio 2026 – La recente istituzione di un nuovo posto di polizia presso il pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa (sarà inaugurato lunedì) rappresenta un passo concreto e positivo per garantire maggiore sicurezza agli operatori sanitari – e agli stessi pazienti – all’interno della struttura ospedaliera alla luce degli episodi di violenza sempre più frequenti”. Lo dice il consigliere comunale di Ragusa, Federico Bennardo. Che aggiunge: “È chiaro che quanto accade è frutto di un senso di rabbia crescente perché i cittadini si vedono ingiustamente sottratto un diritto fondamentale, quello alla salute, come conseguenza di anni di depotenziamento al sistema sanitario nazionale. Occorre però ricordare che gli operatori sanitari – che si trovano in prima linea – non decidono le code, non decidono i tagli alla sanità o al personale. Al contrario li subiscono e pertanto sono parte lesa anch’essi. Non possiamo parimenti ignorare che la richiesta di maggiore sicurezza non si esaurisce nel solo pronto soccorso”.

“È fondamentale – prosegue il consigliere comunale che è anche medico – estendere l’attenzione anche ai presìdi di guardia medica e ai servizi territoriali di assistenza, dove non di rado operatori sanitari e personale di turno – spesso soli – si trovano esposti a rischi analoghi, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi in luoghi distanti. Mi capita spesso di sentire di colleghi e colleghe, alcuni giovanissimi, che per timore chiedono ad un familiare di accompagnarli durante il loro turno. Recarsi al posto di lavoro non dovrebbe mai costituire motivo di paura o di preoccupazione per la propria incolumità, ma rappresentare un momento di servizio svolto in condizioni di serenità e sicurezza. Per questo motivo, sarebbe opportuno promuovere un rafforzamento delle misure di sorveglianza e di protezione anche nelle sedi della guardia medica, attraverso soluzioni integrate di sicurezza che possano includere maggiore presenza coordinata delle forze dell’ordine nelle ore più critiche e potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Aggredire un operatore sanitario non è uno sfogo, è un fallimento dello Stato e nostro se lo giustifichiamo. La rabbia è comprensibile, la violenza no. Chi dice il contrario sta colpendo solo il bersaglio sbagliato. Il più semplice forse”.

© Riproduzione riservata
592910

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto