
Ragusa, 26 Febbraio 2026 – Un intervento provvidenziale dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ragusa ha evitato il peggio in un’abitazione del capoluogo ibleo. Un uomo di 47 anni, già noto per precedenti specifici, è stato tratto in arresto in flagranza di reato con le pesanti accuse di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.
Tutto è iniziato con una chiamata al 112. La vittima, approfittando di un momento di distrazione del convivente, è riuscita a lanciare l’allarme. All’altro capo del filo, i militari hanno udito solo urla strazianti, segno inequivocabile di un’aggressione in corso.
Giunti sul posto in pochi minuti, i Carabinieri si sono trovati davanti a una scena brutale: l’uomo, in stato di semi-nudità, era sopra la donna e le stava sbattendo violentemente il capo contro il pavimento, dopo averla già colpita ripetutamente con calci e schiaffi.
I militari sono riusciti a bloccare l’aggressore e a mettere in sicurezza la giovane donna, visibilmente scossa e ferita. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la vittima al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ragusa. Dopo gli accertamenti e le cure necessarie, la donna è stata dimessa con una prognosi di 25 giorni.
Dalle prime ricostruzioni e dalle testimonianze raccolte, è emerso un quadro di violenze sistematiche. Non si è trattato di un episodio isolato: il 47enne si era già reso protagonista in passato di simili comportamenti, delineando un profilo di abitualità nei maltrattamenti che durava da anni.
Data la flagranza del reato e il pericolo di reiterazione, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nota di garanzia: Si ricorda che il soggetto è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dal principio della presunzione di non colpevolezza.




