
Scicli, 25 febbraio 2026 – La consigliera comunale di Italia Viva, Marianna Buscema, interviene dopo la protesta degli studenti dell’istituto Quintino Cataudella che, nella giornata di lunedì, hanno scelto di essere presenti in aula consiliare per far sentire la propria voce e chiedere con forza la piena fruizione degli impianti sportivi e spazi adeguati per svolgere attività scolastiche, culturali e ricreative. «I ragazzi – afferma Buscema – non hanno ricevuto risposte certe durante il consiglio comunale. La maggior parte dei cittadini con cui avevo avuto modo di confrontarmi, aveva già espresso scetticismo, e purtroppo i fatti lo confermano: più che risposte, abbiamo ascoltato una serie di promesse. Si è parlato di un luogo di aggregazione, inizialmente individuato nei bassi di palazzo Spadaro, sito individuato da anni che per metà Consiglio sembrava finalmente riesumato dalle parole del vicesindaco dicendo che sarebbe finalmente stato destinato proprio agli studenti e ai giovani della città tutta. Poi il sindaco ha chiarito che questa soluzione non è praticabile, contraddicendo il suo vice, ma che si sta lavorando per individuare un’altra sala. Attendiamo di capire quale e con quali tempi, visto che già i nostri giovani da più di un anno e mezzo erano stati a parole destinatari di spazi mai ottenuti nella realtà”.
La consigliera ricorda anche il finanziamento ottenuto tramite democrazia partecipata, da lei stessa seguito e voluto fortemente negli anni scorsi: «Ho avuto la buona notizia che quel finanziamento non è andato perso. Mi auguro però che sia finalmente speso, perché è stato pensato proprio per migliorare la qualità degli spazi destinati ai giovani». Sul fronte dell’impiantistica sportiva, Buscema sottolinea come l’amministrazione abbia fornito «una serie di scadenze e impegni» per intervenire sullo Scapellato e su altre strutture come i campi da tennis e il geodetico, ma senza indicare date certe di avvio dei lavori. «Ad oggi – aggiunge – abbiamo impegni verbali, ma non un cronoprogramma definito. E questo non basta agli studenti, non basta alle nostre società sportive che chiedono semplicemente di poter usufruire di spazi dignitosi così come accade in tantissimi altri comuni dove, infatti, alcune nostre società sportive sono costrette a giocare in mancanza di strutture adeguate nel nostro comune». La consigliera conclude assicurando che continuerà a seguire da vicino la vicenda: «Vigileremo affinché gli impegni assunti in aula si trasformino in realtà. Gli studenti e le società sportive presenti hanno dimostrato maturità, coraggio e senso civico. Meritano risposte concrete e tempi certi, non ulteriori rinvii».




