
Vittoria, 23 Febbraio 2026 – Il tanto atteso derby tra Vittoria e Modica si è concluso con un pareggio sul campo, ma il risultato sportivo è passato quasi in secondo piano rispetto a quanto accaduto sugli spalti. In un’atmosfera carica di tensione agonistica tipica del campionato di Eccellenza, il pubblico ha scelto di unirsi in un momento di profonda commozione e impegno civile.
Mentre le squadre si davano battaglia per la supremazia territoriale, nei settori del tifo è apparso uno striscione che ha zittito i cori e catturato l’attenzione di tutti i presenti. Su grandi lenzuoli bianchi, una scritta nera portava con sé il peso di una tragedia nazionale:
“Per colpa di una sanità incompetente, sei stato tu a pagare le conseguenze. Rip piccolo Domenico” hanno scritto i tifosi rossoblu mentre quelli biancorossi “Giustizia per Domenico”.
Il riferimento è alla straziante vicenda del piccolo Domenico, il bambino di Nola scomparso a seguito di un trapianto di cuore eseguito in modo errato all’ospedale Monaldi di Napoli. Una ferita aperta che ha varcato i confini della Campania per arrivare dritto al cuore della Sicilia.
La scelta di utilizzare una vetrina di grande visibilità come il derby ibleo non è stata casuale. I sostenitori delle due squadre hanno voluto trasformare un evento ludico in una piattaforma di denuncia e richiesta di responsabilità.
Sul terreno di gioco, Vittoria e Modica hanno diviso la posta in palio, dimostrando equilibrio e grinta. Tuttavia, l’immagine che resterà impressa nella memoria di questa giornata non è un gol o una parata, ma quel lenzuolo bianco. In un’epoca in cui gli stadi sono spesso teatro di divisioni, il derby ibleo ha ricordato a tutti che il calcio sa essere, sopra ogni cosa, una comunità capace di abbracciare il dolore altrui e di gridare giustizia.





