
Ragusa, 23 Febbraio 2026 – E’ attesa per il 4 marzo la sentenza del processo in Tribunale a Ragusa nei confronti di Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico culturale, “Ragusa in movimento”, per il cosiddetto saluto romano. Il pubblico ministero Antonella Iovino ha chiesto la condanna a due mesi di reclusione e 500 euro di multa. Per la condanna e il risarcimento danni la parte civile, rappresentata dall’avvocato Mimmo Barone. I lavori sono stati aggiornati per l’arringa difensiva dell’avvocato Michele Savarese e la sentenza. “Il processo a Mario Chiavola – afferma l’avvocato Savarese – accusato di aver diretto cinque anni fa la manifestazione per commemorare Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, ha ad oggetto fatti che non hanno nulla di penalmente rilevante. Del resto solo in un mondo al contrario si può pensare che ai giorni nostri rappresenti un pericolo fare il saluto romano. Ad ogni modo la Corte di Cassazione recentemente ha affermato, tra l’ altro a Sezioni Unite, che il saluto romano, a scopo commemorativo, proprio come ha fatto il presidente di Ragusa In Movimento, non costituisce reato. Questa pronuncia da una chiara risposta a tutti coloro che vanno a curiosare ai funerali di militanti del Movimento Sociale Italiano, facendo foto e video quando noi, poiché anche io come è noto appartengo a questa bandiera, li commemoriamo come avrebbero voluto essere commemorati. Ovviamente né io ne Mario siamo mai andati a curiosare ai funerali di chi si è professato partigiano o comunista. In ogni caso è interessante notare che la Procura della Repubblica, rappresentata in udienza da un magistrato onorario, ha chiesto la condanna di Mario Chiavola. In altro processo, per gli stessi fatti, la stessa Procura della Repubblica di Ragusa, rappresentata da un magistrato togato, cioè di carriera, ha chiesto l’ assoluzione per l’imputato. Ad ogni modo invito tutti a venire in Tribunale il 4 Marzo per sentire la mia discussione, sarà l’ occasione giusta per dimostrare la solidarietà nei confronti di Mario Chiavola che si è sempre battuto per i propri ideali e per la città di Ragusa”. La parte civile ha prodotto il video dell’evento del 29 aprile 2021, gli articoli di stampa sull’episodio e la sentenza di condanna a due mesi di un altro partecipante. L’inchiesta è partita dalla denuncia promossa dell’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia presieduta dal senatore Gianni Battaglia che si è costituita a giudizio con l’avvocato Mimmo Barone.





