
Ragusa, 20 febbraio 2026 – La Cna territoriale di Ragusa ha incontrato i vertici dell’Asp per affrontare una serie di criticità che imprese, pensionati e cittadini segnalano da tempo. Al tavolo erano presenti il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo, il segretario Carmelo Caccamo, insieme al direttore del Patronato Epasa-Cna Franco Spadaro, al presidente di Cna Pensionati Ragusa Giuseppe Distefano e al segretario Giovanni Brancati. L’Asp era rappresentata dal direttore generale Giuseppe Drago e dal direttore amministrativo Massimo Cicero, L’incontro, improntato alla collaborazione che negli anni ha caratterizzato il rapporto tra Cna e Asp, ha permesso di mettere a fuoco una serie di questioni urgenti, a partire dai ritardi nelle convocazioni delle commissioni mediche per l’accertamento delle disabilità e delle invalidità civili. Spadaro ha ricordato che Cna Pensionati aveva chiesto un’interlocuzione già nel novembre 2023, senza ottenere risposte concrete, mentre oggi i tempi di attesa restano insostenibili: nel distretto di Modica si arriva fino a undici mesi per una visita, ben lontani dai 120 giorni indicati dall’Inps come limite massimo. La situazione è particolarmente critica a Vittoria, dove i ritardi risultano ancora più pesanti rispetto ad altri territori. A questo si aggiunge il problema delle sale d’attesa, spesso troppo piccole per accogliere persone con disabilità gravi e i loro accompagnatori, costretti talvolta a rimanere sulle scale. Drago ha spiegato che, in vista del passaggio delle competenze all’Inps previsto dal 1° gennaio 2027 con il decreto legislativo 62/2024, non è possibile intervenire strutturalmente sui locali, ma ha assicurato che saranno date indicazioni alle commissioni per convocare i cittadini a gruppi, evitando sovraffollamenti.
Un altro tema centrale fortemente sostenuto dalla Cna Pensionati è stato quello delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie. Sono stati fatti rilevare i tempi lunghi e la mancanza di certezze, mentre il direttore Drago ha illustrato l’esistenza del “Percorso di tutela”, uno strumento già attivo sul sito dell’Asp che permette al cittadino di far valere la priorità indicata dal medico di base sulla ricetta, garantendo il rispetto dei tempi massimi previsti. Si tratta di un meccanismo utile, ma ancora poco conosciuto, che secondo Cna, andrebbe divulgato con maggiore efficacia anche tramite una specifica azione capillare tra gli associati.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche degli screening sanitari, in particolare quello del sangue occulto nelle feci. L’Asp utilizza già un camper itinerante, ma Cna ha proposto di stipulare un protocollo di collaborazione per ospitare gli screening nelle proprie sedi comunali e provinciale, così da raggiungere un numero più ampio di cittadini. La disponibilità dell’associazione è stata accolta positivamente dai vertici dell’Asp, che hanno riconosciuto l’importanza di ampliare la platea dei beneficiari.
La riunione ha evidenziato anche la consapevolezza che alcune criticità, come la carenza di medici, di personale e di risorse, non possono essere risolte nell’immediato. Tuttavia, Cna ha ribadito la necessità di interventi correttivi urgenti, soprattutto nei distretti più in difficoltà, affinché i cittadini non continuino a subire ritardi e disservizi. Drago ha inoltre comunicato di aver avviato un’interlocuzione con la sede provinciale dell’Inps per definire la gestione delle pratiche fino al 31 dicembre 2026, anche se al momento non vi è ancora certezza sulle modalità operative.
L’incontro si è concluso con un clima di disponibilità reciproca e con l’impegno a proseguire il dialogo, nella consapevolezza che il tema della salute e della prevenzione resta una priorità per la Cna e per l’intera comunità iblea. Nei prossimi giorni ci si adopererà per rendere concrete le tematiche condivise.





