Decreto Energia. Ricadute importanti per le imprese isolane del terziario di mercato

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Palermo, 19 febbraio 2026 – Confcommercio Sicilia esprime piena soddisfazione per il Decreto energia approvato dal Consiglio dei ministri, considerandolo un passo avanti verso un sistema più equo e sostenibile per le imprese dell’Isola. “Il provvedimento introduce un’impostazione finalmente uniforme nella revisione degli oneri legati agli incentivi alle rinnovabili – dichiara il presidente regionale Gianluca Manenti – superando distinzioni che per anni hanno pesato soprattutto sulle piccole e medie imprese del terziario di mercato, che rappresentano la spina dorsale dell’economia siciliana. L’inclusione di tutte le categorie imprenditoriali, senza differenze dimensionali o di potenza impegnata, è un segnale di equità che accogliamo con favore”. Per Confcommercio Sicilia, il decreto contribuisce a dare maggiore stabilità a un mercato energetico che negli ultimi anni ha messo in seria difficoltà migliaia di attività del commercio, del turismo, dei servizi e dei professionisti.
“Ridurre la volatilità dei prezzi e contenere progressivamente i costi in bolletta significa restituire prevedibilità alle imprese, che oggi operano in un contesto di forte incertezza – prosegue Manenti –. In Sicilia, dove il peso dell’energia incide in modo ancora più marcato sui bilanci aziendali, ogni intervento che va verso la stabilizzazione è un aiuto concreto e immediato”. Resta però aperto il nodo degli oneri di sistema, che continuano a rappresentare oltre il 20% della bolletta elettrica delle imprese. “È un tema strutturale che va affrontato con decisione. Il Parlamento ha ora l’opportunità di rafforzare ulteriormente le misure previste dal decreto e consolidare benefici duraturi per il sistema produttivo siciliano”. Manenti sottolinea infine come il provvedimento arrivi in una fase particolarmente delicata: “Le imprese del terziario di mercato sono il motore dell’economia siciliana, ma stanno affrontando una congiuntura complessa, tra costi crescenti, consumi altalenanti e difficoltà di accesso al credito. Alleggerire il carico energetico significa dare ossigeno a chi ogni giorno tiene aperte le città e garantisce lavoro. Continueremo a rappresentare le esigenze delle nostre aziende affinché la transizione energetica non diventi un ulteriore ostacolo, ma un’opportunità di crescita”.

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1 commento su “Decreto Energia. Ricadute importanti per le imprese isolane del terziario di mercato”

  1. Anche questa recita è stata fatta, adesso siamo a posto.
    Finalmente hanno capito che è il costo dell’ energia che fa chiudere tutti, e che contribuisce in tutto e per tutto al caro vita, e quindi alla desertificazione.
    Senza picciuli non si spende, e si sta a casa.
    Ci hanno messo tempo a capirlo, ma finalmente ci sono arrivati.
    Meglio tardi che mai.
    Il problema che dopo la recita non cambierà nulla, perché i nostri dementi attori da circo, continuano a comprare energia dove costa cinque volte di più, perché stanno a 90° a Stati Uniti, e Bruxelles.
    Perché se non ubbidiscono, spread alle stelle, è tutti a casa.
    Quindi meglio la poltrona che gli italiani.

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