
La Valletta/Pozzallo, 18 Febbraio 2026 – Aveva eluso i severi controlli al porto di Pozzallo, trasportando droga sul catamarano che, dalla città marinara arriva a La Valletta, ma, una volta messo piede sull’isola dei Cavalieri, è stato prima perquisito e poi tradotto in carcere. Il caso si è verificato nel gennaio 2024, quando la polizia e gli agenti della dogana maltesi hanno intercettato un veicolo mentre sbarcava dal catamarano che arrivava da Pozzallo.
Il 39enne rumeno Octavian-Viorel Piticariu è stato condannato a 17 anni di carcere e a una multa di 23 mila euro dopo aver ammesso, prima del processo, di aver tentato di importare 15 kg di cocaina sul catamarano.
I fatti. Il cittadino rumeno aveva viaggiato da Pozzallo a Malta in catamarano il 26 gennaio con la droga nascosta nel suo SUV, ma è stato sventato da quello che è stato descritto come un controllo casuale effettuato dalla polizia e dai funzionari della dogana. In un primo momento, i cani antidroga della polizia non avevano trovato nulla ma un’ispezione visiva ha successivamente evidenziato oggetti sospetti. Grazie ad una scansione a “raggi X”, poi, la droga è stata scoperta.
Sotto il predellino e la ruota posteriore dell’auto, difatti, è stato trovato un vano nascosto, in cui sono stati rinvenuti diversi pacchi con involucro blu scuro e legati con spago giallo. I pacchi contenevano 15 kg di cocaina. Un bottino che, secondo la polizia maltese, avrebbe messo nelle tasche del cittadino rumeno 2 milioni di euro circa.
Sebbene Piticariu si fosse inizialmente dichiarato non colpevole di tutte le accuse, quest’anno è stato raggiunto un accordo di patteggiamento, con il rumeno che ha presentato una dichiarazione di colpevolezza il 29 gennaio. Da lì, la condanna a 17 anni di carcere.





