
RAGUSA/MODICA, 16 Febbraio 2026 -Si è consumata in pochi minuti, nella mattinata di oggi presso il Tribunale di Ragusa, una nuova tappa del procedimento giudiziario legato all’abbandono del piccolo Vittorio Fortunato. Al centro del processo la madre biologica del bambino, nato a Modica e protagonista di una vicenda che nel novembre 2020 scosse l’intera opinione pubblica.
L’avvocato Angelo Iemmolo, legale dell’imputata, ha depositato agli atti l’intera documentazione relativa al complesso iter giudiziario del minore: un percorso altalenante che ha visto inizialmente la revoca dello stato di adottabilità, seguita da una recente e opposta decisione del Tribunale per i Minorenni. Su quest’ultima pende un ricorso in Appello fissato per il prossimo marzo.
Oltre ai documenti, la difesa ha avanzato istanze istruttorie mirate: riascolto di due testimoni già sentite in precedenza e nuova perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere della donna al momento dei fatti.
Netta la chiusura da parte del Pubblico Ministero, Marco Rota, e dell’avvocato Emilio Cintolo, legale del tutore del minore. Entrambi si sono opposti con decisione sia alla riapertura dell’istruttoria testimoniale che alla nuova valutazione clinica, sostenendo che il quadro probatorio e gli elementi già acquisiti siano pienamente sufficienti per giungere a una sentenza.
La vicenda risale al 4 novembre 2020, quando il padre naturale del bambino ne inscenò il ritrovamento in via Psaumida a Ragusa, dopo che il piccolo era venuto alla luce in un’abitazione di Modica. Oggi il bambino vive con una famiglia fuori provincia, sotto un nuovo nome e in attesa che la giustizia definisca definitivamente il suo stato giuridico.
Il giudice Giovanni La Terra, al termine dell’udienza, si è riservato di decidere sulle istanze presentate dalla difesa. La data della prossima udienza verrà fissata solo dopo lo scioglimento della riserva.





