
Brucoli, 04 febbraio 2026 – Un nuovo e importante tassello della storia bellica della Sicilia riemerge dal mare. Nei fondali di Brucoli, in provincia di Siracusa, è stato individuato il relitto di un aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale: si tratta di un Douglas C-47, bimotore statunitense impiegato principalmente per il trasporto di truppe e materiali durante il conflitto. La scoperta è avvenuta nel corso di un’immersione tecnica condotta da subacquei esperti, operanti sotto la supervisione della Soprintendenza del Mare. Il velivolo si trova a circa 67 metri di profondità, adagiato su un fondale fangoso e in parte coperto da reti da pesca. Nonostante lo stato di conservazione compromesso, alcune caratteristiche costruttive hanno permesso agli esperti di identificarlo con certezza. Secondo le prime valutazioni, il relitto potrebbe essere collegato alle operazioni militari del 1943, anno cruciale per la Sicilia e per le campagne alleate nel Mediterraneo. Proprio da queste acque passarono numerosi mezzi aerei e navali coinvolti nello sbarco e nelle successive manovre strategiche. L’assessore regionale ai Beni Culturali ha sottolineato l’importanza del ritrovamento, evidenziando come esso contribuisca alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico sommerso dell’Isola. «I fondali siciliani – ha dichiarato – continuano a restituire testimonianze dirette delle vicende belliche, offrendo nuove opportunità di studio e conoscenza». Il Douglas C-47 si aggiunge così alle numerose tracce del passato già individuate nelle acque siciliane, confermando il ruolo centrale del Mediterraneo negli equilibri militari della Seconda Guerra Mondiale e aprendo nuovi spunti di ricerca sulle dinamiche operative di quegli anni.





