Pirateria online: smantellato l’impero delle IPTV. Maxi operazione da Catania al Resto del Mondo

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Catania, 27 Gennaio 2026 – Un colpo durissimo al cuore della pirateria audiovisiva internazionale. Sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di Catania, oltre 100 operatori della Polizia Postale hanno smantellato un’organizzazione criminale transnazionale capace di generare milioni di euro di ricavi mensili attraverso lo streaming illegale.

L’operazione, che arriva a ridosso dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ha interessato 11 città italiane e 14 località estere, coinvolgendo autorità di tre continenti: dall’Europa (Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo) al Nord America (Canada), fino all’Asia (Emirati Arabi, India e Corea del Sud).

L’inchiesta, nata dalle ceneri dell’operazione “Taken Down”, ha portato a risultati senza precedenti: 31 indagati per reati che vanno dall’accesso abusivo a sistema informatico al riciclaggio e frode fiscale, oscurate le piattaforme leader col  sequestro dei portali iptvItalia, migliorIptv e DarkTv; 100.000 utenti italiani bloccati, con una stima di milioni di clienti coinvolti a livello globale,  captati illegalmente i segnali di colossi come Sky, DAZN, Netflix, Disney+ e Amazon Prime, rivenduti a soli 10-12 euro al mese.

Gli investigatori hanno svelato una struttura “verticale” estremamente sofisticata. L’organizzazione utilizzava criptovalute per i pagamenti e società di facciata per ripulire il denaro. A Napoli è stata scoperta una “sim-farm” con oltre 200 schede telefoniche e decine di carte di credito, mentre in Romania è stata individuata la centrale proEuropaTV, che operava attraverso server dislocati anche in Africa.

Il Procuratore di Catania, Francesco Curcio, ha lanciato un monito chiaro a chi usufruisce di questi servizi illegali. Nonostante il risparmio immediato, il rischio economico è elevatissimo:

“Bisogna farsi il conto: si risparmiano 20 euro al mese oggi, ma se ne potrebbero pagare alcune migliaia fra qualche tempo. Arriveranno sanzioni amministrative per tutti gli utilizzatori finali una volta identificati.”

Il successo dell’operazione è stato garantito dal coordinamento di Eurojust, con il supporto di Europol e Interpol. Fondamentale è stata anche la collaborazione dei titolari dei diritti d’autore, che hanno fornito input determinanti per mappare un mosaico criminale che si estendeva dall’Arabia Saudita al Canada.

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