
RAGUSA, 26 Gennaio 2026 – Si terrà domani, martedì 27 gennaio, alle 10, presso i Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Ragusa, la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno della Memoria. L’evento, istituito ufficialmente dalla legge n. 211 del 2000, rappresenta un momento fondamentale per onorare le vittime della Shoah e riflettere sulle ferite profonde inflitte all’umanità nel secolo scorso.
L’iniziativa è stata promossa dal Prefetto di Ragusa, Tania Giallongo. L’obiettivo, in linea con l’impegno istituzionale dello Stato, è quello di mantenere viva la memoria storica, non come semplice esercizio del passato, ma come monito per il presente, riaffermando i valori imprescindibili di libertà, pace e rispetto della dignità umana.
La cerimonia non sarà soltanto un momento formale, ma un percorso di riflessione profonda che si avvarrà di linguaggi culturali e artistici differenti. Grazie alla collaborazione della Professoressa Siriana Giannone Malavita e alla sensibilità artistica del regista e attore Massimo Leggio, accompagnato dalle note del Maestro Giorgio Adamo, il ricordo si farà testimonianza viva.
Un ruolo centrale sarà affidato alle scuole della provincia, protagoniste con due progetti di grande valore educativo: “Le Olimpiadi nascoste. Una gara per l’Umanità”, a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Filippo Traina” di Vittoria; “Internati Militari Italiani – Il coraggio di dire no”, una graphic novel realizzata dagli studenti della classe II E dell’Istituto Comprensivo “Carlo Amore” di Modica (sede di Santa Teresa), dedicata ai soldati italiani che rifiutarono di collaborare con il regime nazifascista.
All’evento è prevista una nutrita partecipazione delle massime istituzioni del territorio. Saranno presenti le Autorità civili, militari e religiose, i componenti della deputazione nazionale e regionale, i rappresentanti delle Amministrazioni statali e regionali e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
L’incontro di domani ribadisce l’importanza del passaggio di testimone tra le istituzioni e le nuove generazioni, affinché il “Dovere della Memoria” diventi un argine solido contro ogni forma di discriminazione e intolleranza.





