
Ragusa, 15 gennaio 2026 – “Con profonda amarezza – dichiara Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento – dobbiamo constatare, ancora una volta, come la città antica di Ibla continui a presentare ai visitatori un’immagine che non rende giustizia né alla sua bellezza né al suo prestigio. Chi arriva da San Giacomo, dopo aver lasciato la statale, si ritrova a percorrere una strada rattoppata, che definire indecorosa è dir poco: una vera e propria ferita al patrimonio culturale cittadino, che dovrebbe invece essere valorizzato e tutelato”.
“A ciò – prosegue Chiavola – si aggiunge la questione del cartello di benvenuto, che da anni versa in condizioni vergognose: arrugginito, bucato, trascurato, un biglietto da visita indegno per una località che richiama turisti da tutto il mondo. Nonostante le reiterate promesse dell’assessore competente, nulla è cambiato e il cartello continua a fare brutta mostra di sé. Possibile che non si riescano a trovare fondi adatti per un intervento immediato? Da troppo tempo la cittadinanza chiede la rimozione e la sostituzione di questo simbolo di incuria, ma le risposte tardano ad arrivare”.
La situazione non è soltanto una questione estetica: è una questione di rispetto verso chi vive a Ibla e verso chi la sceglie come meta, spesso superando chilometri di viaggio per ammirarne il fascino unico. “Non possiamo permettere che la prima impressione lasciata ai visitatori sia quella di trascuratezza – sottolinea Chiavola – perché ‘il buongiorno si vede dal mattino’, e chi accoglie deve farlo con dignità e orgoglio. È ora che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti, investendo risorse e attenzione per restituire a Ibla il decoro che merita. La bellezza di Ragusa Ibla è un patrimonio che va difeso e promosso, non mortificato da incuria e lentezze burocratiche”. “Invitiamo l’assessore al ramo e tutta l’amministrazione comunale – conclude Chiavola – a intervenire con urgenza, dimostrando che la cura del territorio è una priorità reale e non solo uno slogan. Ibla merita rispetto, e i suoi cittadini e i suoi ospiti meritano di essere accolti come si conviene in una città d’arte e di storia”.














2 commenti su “Ragusa in Movimento, Ibla. Cartello arrugginito e bucato come benvenuto ai visitatori”
Ci sono strade che la segnaletica neanche si legge, perché sta lì dalla seconda guerra mondiale. Le strade? Il manto stradale dovrebbe essere rifatto dopo un certo periodo di tempo, ma le leggi devono rispettarle solo i cittadini, che revisionano auto in perfette condizioni ogni due anni.
RIPETO, “COSTRETTI”.
Molto spesso gli incidenti, anche mortali, succedono a causa del manto stradale.
Però si sciacquano la bocca con le recite sulla sicurezza stradale, con limiti di velocità vergognosi portati a 30 KMH dai nostri disagiati furiluogo è spesso fuori…….ge.
Sempre al solito, Gino spara in tutte le direzioni, non si capisce il motivo.
Io sono d’accordo con lui, ma non può mischiare le lezioni che fanno ai bambini sulla sicurezza stradale con la totale assenza di manutenzione delle strade modicane o la distruzione delle strade fatta appositamente come si usa a Modica,
le voglio rammentare Gino, che in nessun comune della provincia o forse d’Italia si distruggono appositamente le strade pagando, percorra la via Rocciola Scrofani in direzione Cava d’Ispica – Cannizzara e vedrà ciò che i nostri amministratori hanno fatto e pagato.
Non tutti gli amministratori fanno questo Gino, se lei continua a fare di tutta l’erba un fascio, capisce che assolve i veri colpevoli?