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Ragusa. Al via i primi interventi di riqualificazione di Palazzo INA

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Ragusa, 14 gennaio 2026 – Comincerà questa settimana il primo step dei lavori di riqualificazione di Palazzo Ina. Un intervento finanziato in parte dalla Regione, tramite l’emendamento dell’on. Campo di 150.000€ per il rifacimento della facciata, e in parte dal Comune con uno stanziamento di 100.000 €.

“Su Palazzo Ina – afferma il sindaco, Peppe Cassì – ci sono opinioni contrastanti: chi lo considera estraneo al contesto architettonico di Piazza San Giovanni, chi invece lo inquadra nello stile e nella mentalità del periodo in cui fu realizzato, storico a suo modo per quanto recente. Sta di fatto che, così com’è, non può più stare.
Per questo motivo, integrando risorse comunali e regionali, siamo pronti ad avviare un processo di riqualificazione estetico ed energetico, suddiviso per step. L’obiettivo è rispettare i principi architettonici dell’immobile ma al contempo migliorarne l’integrazione con il contesto, anche utilizzando materiali locali”.

“Il primo step – prosegue l’assessore al Centro stoico, Giovanni Gurrieri – punterà a un sostanziale miglioramento del decoro di tutta l’area di “sottopasso” che collega Piazza San Giovanni con Piazzetta Monsignor Tidona: sarà infatti cambiata l’attuale pavimentazione, vetusta e stridente rispetto al resto, sostituendola con la nostra pietra calcarea. Questa prima fase di intervento si estenderà a tutto il piano terra: i lavori prevedono infatti anche di sostituire il marmo granitico dei rivestimenti murari con pietra pece tipica della nostra tradizione.
Il progetto, curato dall’architetto Gaetano Manganello e sviluppato in sinergia con la Sovrintendenza, interesserà negli step successivi anche i piani superiori. Natura a sé avrà invece l’intervento di riqualificazione energetica necessario a migliorare la vivibilità e ridurre i consumi di un immobile che è sede di diversi uffici comunali e giudiziari.
Come sempre ringrazio l’Ufficio Centri Storici per il lavoro, che ancora una volta si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione e recupero del nostro patrimonio”.

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