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Referendum sulla giustizia: nasce anche a Ragusa il Comitato “Società Civile per il NO”

Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 14 gennaio 2026 – Anche a Ragusa si è costituito il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” sui temi della giustizia. Un presidio civico e democratico che si inserisce nel solco dell’iniziativa nazionale con uno slogan che è già manifesto politico e morale insieme: “Vota NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”. Il Comitato di Ragusa, al quale hanno già aderito CGIL, Anpi, Auser, Libera, Associazione Italiana Maestri Cattolici, Movimento Federalista d’Europa Ragusa, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Acli, Alleanza Verdi e Sinistra, Avvocati per il No, Europa Verde, Laboratorio Berlinguer Comiso, Demos, Lista Spiga Comiso, Sinistra Futura, Territorio, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, ha registrato l’adesione di personalità della società civile come il Magistrato Bruno Giordano e nasce con l’obiettivo di organizzare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No nel referendum, in provincia trasformando la campagna referendaria in un grande esercizio collettivo di partecipazione e consapevolezza civica. Il Comitato si propone come spazio aperto di confronto, mobilitazione e proposta, capace di coinvolgere associazioni, mondo del lavoro, realtà culturali e semplici cittadini che non intendono assistere in silenzio a quella che viene percepita come una torsione pericolosa degli equilibri costituzionali. Una lettura politica che diventa, nei territori, responsabilità civile. Ed è in questa prospettiva che anche Ragusa sceglie di esserci, con un Comitato che intende promuovere iniziative pubbliche, momenti di approfondimento, assemblee e incontri, affinché il referendum non sia un passaggio burocratico, ma una scelta consapevole sul futuro della democrazia italiana. Il comitato ribadisce che la democrazia non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Va difesa ogni giorno, con la partecipazione, con le idee e, quando serve, con un voto che sappia dire no per custodire l’essenziale.

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3 commenti su “Referendum sulla giustizia: nasce anche a Ragusa il Comitato “Società Civile per il NO””

  1. “torsione pericolosa degli equilibri costituzionali”.
    Tutte le sigle sopra descritte sono quelle che hanno permesso la torsione della Costituzione, ora ci vogliono fare intendere che sono quelli che la difendono e la difenderanno per i secoli a venire.
    Vi siete dimenticati che assieme ai vostri “amici” apparentemente opposti avete banchettato insieme distruggendo la Costituzione che tirate in ballo solo quando fa comodo alla narrazione. Vi siete dimenticati come avete trattato la Costituzione dal 2020 ad oggi? Ora vorreste commuovere la gente mettendo in avanti la difesa della democrazia.
    Perchè invece non spiegate in modo semplice al popolo come funziona questo referendum sulla giustizia prima di dire si o no?

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  2. Waohhh!!!! Quante belle parole a questa recita. Democrazia, Costituzione, ma dove stanno? Eravate complici quando si calpestava la Costituzione.
    Avete scordato quando avete ricattato, obbligato, calpestando la dignità dei cittadini con regole fantozziane, siero, e foglio verde, da perfetti nazisti. Anche per lavorare. Adesso avete a cuore la Costituzione, è la giustizia verso i cittadini? 😂😂
    Referendum che non serve a nulla, avete tolto pure il quorum perché sapete che non verrà nessuno.
    Giustizia che sta dalla parte dei delinquenti, bastonando gli onesti. Decideranno sempre loro.
    Le favole raccontatele ai vari (……..) del villaggio, Cicci Pippi vincenzi Saru puppetta Macco e pecorai al seguito.
    Cittadini, sono gli stessi delle file nei pronto soccorso, dossi scassa auto, figli a scuola con carta e sapone portati da casa, visite specialistiche con attesa di mesi, cittadini con stipendi più bassi d’Europa, ma loro si aumentano gli stipendi ogni tre mesi, che vi hanno messi in mano di Creset, e Iblea Acque, la riforma della Corte dei Conti che toglie ogni responsabilità a chi sta al potere, ultimo gradino per passare da paese democratico, ad autoritario, è molto altro.
    Attori da circo che solo al circo possono recitare. Il popolo ha aperto gli occhi ormai.

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  3. Ma a quale democrazia italiana fanno riferimento questi emeriti di società civile? Forse si riferiscono a quella democrazia che hanno applicato alla società civile quando è stata privata da ogni forma di libertà? È stata fatta carta straccia della Costituzione e adesso si accorgono che è in nome della Costituzione che esiste la democrazia.Vogliamo dire della vanificazione di leggi e norme, della vanificazione dell’operato delle forze dell’ordine, dei delinquenti liberi di girovagare a compiere misfatti,a uccidere,di bambini felici che si fanno diventare infelici,,coppie senza genitorialità per abuso di potere mancanza di sicurezza nella società civile.Chi si ricorda di quella bimba tolta a quei genitori di Torino, perché ritenuti anziani. È ‘questa la giustizia per un popolo davvero democratico ?!L’accoglienza di tanta delinquenza !!!

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