
Ragusa, 10 Gennaio 2026 – Si è concluso con un’assoluzione piena il processo a carico di un giovane modicano di 22 anni, accusato di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. La sentenza, emessa dal giudice onorario del Tribunale di Ragusa, Laura Ghidotti, ha accolto le tesi della difesa, ribaltando parzialmente le richieste della pubblica accusa.
L’intera vicenda ha avuto origine da un controllo stradale: il giovane era stato convocato presso gli uffici della caserma per la notifica di un verbale relativo alla guida senza patente e alla successiva fuga dopo l’intimazione dell’alt. Durante le procedure di notifica, la situazione era degenerata, portando alla denuncia per le presunte offese e minacce rivolte ai militari presenti.
Nonostante il pubblico ministero, Stefania Schillaci, avesse chiesto una condanna a sei mesi di reclusione per il reato di minacce, il giudice ha deciso per un esito diverso:
Oltraggio a pubblico ufficiale: Assolto perché “il fatto non sussiste”. Il giudice ha stabilito che le frasi ingiuriose, essendo state pronunciate all’interno degli uffici della caserma alla sola presenza dei pubblici ufficiali e senza il coinvolgimento di altre persone (terzi), non configurano il reato di oltraggio secondo i parametri normativi vigenti.
Il giovane è stato assistito dagli avvocati Massimo Garofalo e Iole Caschetto, i quali sono riusciti a dimostrare l’insussistenza degli elementi costitutivi del reato di oltraggio, puntando sulla natura privata del contesto in cui si sono svolti i fatti.













