
Che si parli di matrimonio in chiesa oppure di matrimonio con cerimonia civile, quel che è certo è che per le coppie italiane la spesa per “il giorno più importante di tutti” occupa sempre un posto speciale nell’allocazione del budget.
Una ricorrenza tanto importante, infatti, è giustamente circondata da tutta l’aspettativa di un momento speciale nella mente degli sposi e delle rispettive famiglie, pertanto si tratta dell’occasione in cui si è più inclini allo stanziamento di un extra budget più o meno consistente.
I dati reperibili su piattaforme ufficiali come l’Istat parlano di una decrescita del numero di matrimoni in linea generale, soprattutto perché sempre più persone scelgono convivenze e forme familiari “meno ufficiali” agli occhi delle istituzioni, ma in accordo con quanto affermato fino a ora si registra anche una crescita della spesa media per ogni celebrazione nuziale.
A tal proposito, una delle scelte fondamentali rimane sempre quella relativa al simbolo dell’unione tra gli sposi, quel pro memoria indossabile ogni giorno per aiutare la mente a evocare i bei ricordi e segnalare l’ufficializzazione del legame. Stiamo naturalmente parlando delle fedi nuziali.
La moda, si sa, è ciclica, e troviamo traccia di questo mutamento di tendenze anche nel campo della gioielleria destinata a momenti più istituzionali come questo o come il fidanzamento.
Dove prima la scelta era limitata solo a semplici fasce in oro giallo a 18kt, sappiamo che ora esiste nel mondo orafo una grande varietà di alternative e modelli originali per poter scegliere una coppia di anelli capace di distinguersi maggiormente rispetto al passato.
La piattaforma Athanor, con il suo innovativo servizio di concierge digitale, permette di entrare in contatto con molti degli orafi più creativi in questo ambito, tra i più originali in Italia per quanto riguarda design e creazione di fedi, anelli e gioielli in generale.
Tra le possibilità più alla moda in questo momento, possiamo trovare fedi irregolari, che non seguano un andamento lineare della circonferenza ma si pieghino in modi apparentemente casuali. Un’altra possibilità ventilata da molti orafi è quella di realizzare fedi di forma quadrata o comunque maggiormente geometrica.
Per un grande classico tornato alla ribalta, le “fedi triple” consistono nella fusione di tre sottili cerchi di metallo, solitamente dei tre tipi di oro (bianco, giallo e rosa) in un singolo anello. Questa tipologia riprende un tradizionale design di Cartier, a sua volta ispirato dalle fedi tradizionali usate in Russia e nell’Est Europa di confessione ortodossa. Anche anelli bicromatici, con solo due tipi di oro, sono molto in voga e più indicati per budget più contenuti.
L’inclusione di pietre preziose in questo tipo di anelli non è assolutamente esclusa. Attenzione però, non parliamo di vere e proprie verette, che possono comunque essere utilizzate anche al posto degli anelli nuziali, ma di classiche fedi “a fascia” con inclusioni di diamanti molto piccoli nella sezione trasversale per un bell’effetto luce.
Dove si può trovare un buon compromesso tra tradizione e originalità, invece, è nell’utilizzo delle tecniche di lavorazione. La fascia in oro giallo o bianco può essere sottoposta a “battitura” per dare un effetto apparentemente più grezzo ma in realtà molto elegante. In alternativa, la scavatura di solchi riempiti con un metallo di colore contrastante dona alla coppia di anelli un effetto che ricorda le venature della tecnica giapponese del kintsugi.
L’unico limite sembra dunque essere quello della fantasia e di rintracciare un artigiano capace di metterla in pratica o di fornire ispirazione qualora fosse assente, ma sicuramente per una ricerca tanto speciale il gioco vale la candela.




