Dal Bangladesh a Modica: la storia di integrazione di Refat e Tuhin, modelli di professionalità al “Torre del Sud”

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MODICA, 03 Gennaio 2026 – In un’epoca in cui il dibattito sull’immigrazione occupa spesso le pagine di cronaca con toni accesi, arriva da Modica una storia di riscatto e perfetta integrazione che parte dalle sale di un noto hotel della città. I protagonisti sono Hossan Refat e Hossan MD Tuhin, due giovani originari del Bangladesh arrivati in Italia nel 2020.

Dal 2023, i due giovani sono parte integrante dello staff dell’Hotel Torre del Sud, dove prestano servizio come camerieri presso il ristorante “Al Carato”. Il loro percorso non è stato solo un inserimento lavorativo, ma una vera e propria scalata professionale resa possibile dalla guida di Raffaele Spadaro, responsabile di sala della struttura. Grazie alla formazione ricevuta, Refat e Tuhin hanno raggiunto risultati eccellenti, diventando figure stimate sia dai colleghi che dai clienti.

Ciò che colpisce non è solo la loro perizia tecnica, ma il lato umano. La direzione dell’hotel sottolinea come i due ragazzi si siano fatti “voler bene” da tutti, distinguendosi per educazione e dedizione.

È questa la dichiarazione ufficiale che arriva dal loro responsabile, un attestato di stima che va oltre il semplice rapporto di lavoro.

La storia di Refat e Tuhin è il frutto dell’incontro tra la volontà individuale e una visione aziendale illuminata. L’Hotel Torre del Sud si conferma, infatti, una struttura sensibile alle politiche sociali, capace di trasformare l’accoglienza in un’opportunità concreta di inserimento nel tessuto sociale locale.

Oggi i due giovani sono la prova vivente che l’integrazione, se supportata da formazione e rispetto reciproco, è un valore aggiunto inestimabile per il territorio e per il settore del turismo siciliano.

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