
CATANIA, 30 Dicembre 2025 – Restano dietro le sbarre i tre uomini di Vittoria accusati del sequestro del diciassettenne Gaetano Nicosia, avvenuto lo scorso 25 settembre. Il Tribunale del Riesame di Catania, presieduto dal giudice Gabriella Larato, ha sciolto la riserva confermando la custodia cautelare in carcere per tutti i soggetti coinvolti, rigettando le richieste di scarcerazione o revoca della misura.
Il collegio giudicante ha esaminato i ricorsi presentati dai legali della difesa, decidendo per il mantenimento della misura massima:
Gianfranco Stracquadaini (50 anni): già detenuto per altre due ordinanze di custodia cautelare, ha scelto di rinunciare al ricorso davanti al Riesame. È assistito dall’avvocato Rosario Cognata;
Stefano La Rocca (23 anni): incensurato, figlio di Carmelo La Rocca (indicato dalla DDA come l’autista del commando della strage di Vittoria del 1999). Il suo ricorso, sostenuto dall’avvocato Matteo Anzalone, è stato rigettato;
Giuseppe Cannizzo (40 anni): anche per lui il tribunale ha confermato la detenzione, respingendo l’istanza presentata dall’avvocata Alessandra Di Raimondo.
I tre sono accusati in concorso di sequestro di persona a scopo di estorsione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 17enne sarebbe stato prelevato con la forza il 25 settembre a Vittoria. Oltre al sequestro, agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto aggravato; porto e detenzione illegale di armi da fuoco.
L’operazione è il frutto di una complessa attività d’indagine che ha visto la sinergia tra la Squadra Mobile di Ragusa, guidata dal vicequestore Andrea Monaco, il Commissariato di Vittoria (diretto dal vicequestore Giovanni Arcidiacono) e il Sisco di Catania.
Le indagini, coordinate dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Catania, hanno raccolto gravi e determinanti indizi di colpevolezza, che erano già stati convalidati dal GIP Luigi Barone su richiesta della Procura Distrettuale.




