
MODICA, 21 Dicembre 2025 – Cinquanta milioni di euro per ridare ossigeno e modernità alle zone artigianali siciliane. È questa la dotazione finanziaria del decreto emanato lo scorso 10 dicembre dall’Assessorato Regionale alle Attività Produttive, che ha aperto una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni dell’isola. Un’occasione che la città di Modica non può permettersi di perdere, come sottolineato in una nota ufficiale da Vito D’Antona per conto di Sinistra Italiana.
Il bando regionale mette a disposizione contributi che coprono il 100% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro per singolo progetto. Possono partecipare i Comuni che vantano zone artigianali già esistenti e con un tessuto produttivo attivo – requisiti che Modica possiede pienamente, ospitando già decine di imprese e registrando nuove richieste di assegnazione per i lotti disponibili. Il ventaglio di opere finanziabili è ampio e tocca i punti nevralgici della competitività industriale: riqualificazione di strade, illuminazione pubblica, reti fognarie e idriche; potenziamento delle infrastrutture digitali, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di videosorveglianza; interventi mirati a migliorare l’efficienza e la capacità attrattiva delle aree produttive.
Data la nota precarietà delle casse comunali, Sinistra Italiana ribadisce la necessità vitale di attingere a finanziamenti esterni per ammodernare l’area artigianale modicana. Tuttavia, per D’Antona, la progettazione non deve avvenire “nel chiuso delle stanze”: “Invitiamo l’Amministrazione comunale a predisporre un adeguato progetto da inviare alla Regione – dice D’Antona – previo un confronto urgente con le associazioni di categoria dell’artigianato, al fine di valutare insieme le reali priorità da affrontare.”
L’obiettivo è duplice: da un lato, colmare le lacune strutturali di un’area vitale per l’economia locale; dall’altro, rispondere concretamente alle imprese che attendono servizi moderni per continuare a investire sul territorio. La scadenza del bando impone tempi rapidi e una visione strategica che metta al centro il lavoro e la produzione.




