
RAGUSA, 19 Dicembre 2025 – – A tre mesi dall’avvio dell’operazione straordinaria di controllo nel centro storico di Ragusa, i numeri confermano l’incisività dell’azione coordinata tra le diverse forze di polizia. Il piano, definito a settembre durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è nato per rispondere alle criticità di un’area che negli ultimi anni ha visto un aumento di episodi delittuosi e degrado abitativo.
Per affrontare fenomeni come lo spaccio di droga, le risse e le occupazioni abusive, è stato costituito un gruppo di lavoro interforze che vede schierati fianco a fianco Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
L’attività si svolge con un metodo meticoloso: un controllo “porta a porta” degli immobili per verificare l’identità degli occupanti, la regolarità della loro posizione sul territorio e lo stato degli edifici.
Il consuntivo dell’attività è ritenuto ampiamente positivo dalle autorità: controllati 290 abitazioni e 8 esercizi commerciali, identificate 555 persone identificate, di cui 239 cittadini stranieri, espulsi 11 stranieri, risultati irregolari e avviati alle procedure di allontanamento dal territorio nazionale.
L’operazione ha portato a risultati concreti anche sul fronte giudiziario: arrestato un albanese per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, denunciate 5 persone per reati che vanno dal furto di energia elettrica all’evasione dai domiciliari e falso documentale; cinque persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di stupefacenti per uso personale.
Sul fronte amministrativo, la lente d’ingrandimento degli inquirenti ha fatto emergere numerose zone d’ombra nella gestione degli immobili e dei servizi:
affitti in nero: 31 violazioni accertate per mancanza di contratti di locazione; 44 irregolarità nel pagamento della TARI e 23 posizioni anagrafiche non conformi; 14 sanzioni elevate a seguito di ispezioni in attività commerciali del centro.
L’attività non si ferma qui. I controlli nel cuore di Ragusa proseguiranno regolarmente anche nei prossimi mesi e, seguendo questo modello operativo, azioni analoghe sono già state attivate anche nella città di Vittoria per garantire una presenza costante dello Stato in tutto il territorio provinciale.






3 commenti su “Ragusa, sicurezza nel centro storico: il bilancio di tre mesi di controlli “porta a porta””
Tutto ciò dovrebbe essere fatto in tutti gli altri paesi della provincia e soprattutto nelle cittadine rivierasche… Grazie alle forze impegnate e l’ augurio di un buon lavoro!
Un decreto di espulsione non vuol dire che veramente lasciano il nostro territorio.
Troppo tardi.
Geremia, tu come faresti? E’ bello sputare sentenze senza conoscere la complessità e le regole del diritto internazionale.