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Dalla Regione risposta concreta ai territori sulle zone artigianali

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Palermo,18 dicembre 2025 – “Un risultato straordinario che nasce dall’ascolto diretto di chi vive quotidianamente le difficoltà delle nostre zone artigianali. Con l’approvazione dell’invito per la riqualificazione delle aree produttive, la Regione Siciliana dà una risposta attesa da anni a territori che versano in stato di abbandono a causa della cronica mancanza di liquidità dei Comuni”. Lo dichiara l’Onorevole Ignazio Abbate, commentando la pubblicazione del DDG n. 3537, il provvedimento che approva la manifestazione di interesse per il potenziamento e l’efficientamento delle aree artigianali mettendo in campo risorse vitali per la competitività e la sostenibilità del tessuto produttivo siciliano. In particolare, grazie ad una dotazione da 50 milioni di euro,  sarà possibile presentare singoli progetti per un massimo di 1,5 milioni di euro. “Voglio ringraziare sentitamente l’Assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo – prosegue il Presidente della I Commissione – per la sensibilità e la prontezza dimostrate. In questi mesi, insieme all’Assessore, abbiamo partecipato a numerosi incontri con artigiani e rappresentanti di categoria. Abbiamo toccato con mano i disagi legati a infrastrutture obsolete, scarsa illuminazione e carenze digitali. Questo bando è la sintesi perfetta di un percorso avviato con l’indagine conoscitiva dello scorso giugno, che ha permesso di mappare i reali fabbisogni finanziari dei nostri poli produttivi”. Possono partecipare all’invito i Comuni, singoli o associati, che dispongono di aree artigianali già operative. Gli interventi finanziabili riguardano quattro pilastri fondamentali: la riqualificazione materiale che consiste nel rifacimento di strade, marciapiedi, fognature, reti idriche e installazione di illuminazione a LED. La transizione digitale, ovvero il potenziamento della connettività dati, videosorveglianza avanzata e sistemi di sicurezza automatizzati. La sostenibilità ambientale, interventi contro il cambiamento climatico, risparmio idrico e rigenerazione del verde. La tutela del patrimonio grazie al recupero di immobili dismessi per ridurre il consumo di suolo e valorizzare la storia industriale locale. “L’obiettivo – spiega l’On. Abbate – è duplice: migliorare la vita di chi già opera in queste zone e rendere le aree artigianali attrattive per nuovi investimenti”. Le istanze dovranno essere inviate dai Comuni esclusivamente tramite PEC all’indirizzo dipartimento.attivita.produttive@certmail.regione.sicilia.it entro le ore 13.00 del 60° giorno successivo alla pubblicazione dell’Invito sulla GURS. “Invito le amministrazioni comunali a cogliere immediatamente questa opportunità, presentando progetti di qualità che possano cambiare il volto delle nostre zone artigianali. La Regione c’è e sostiene chi produce ricchezza per la nostra isola”, conclude l’On. Abbate.

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