
Ragusa, 08 dicembre 2025 – È stata ufficialmente interrotta la procedura per il partenariato speciale pubblico-privato riguardante il castello di Donnafugata. La motivazione comunicato dall’amministrazione, in sintesi, è chiara e inequivocabile: “Non ricorrono, nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e buon andamento, i presupposti per la prosecuzione delle trattative finalizzate all’elaborazione di un accordo di partenariato pubblico-privato speciale da sottoporre al consiglio comunale ai fini dell’eventuale sua approvazione”.
Il consigliere comunale Sergio Firrincieli, tra i primi a sollevare dubbi sull’operazione, ha dichiarato con soddisfazione: “Abbiamo sempre sostenuto che la tutela del patrimonio pubblico debba prevalere su qualsiasi interesse privato. Questa decisione rappresenta una vittoria per la città di Ragusa e per tutti i cittadini che credono nella trasparenza e nella legalità. Sin dall’inizio, abbiamo monitorato attentamente la vicenda, segnalando le criticità e promuovendo un dibattito costruttivo”.
Firrincieli ha inoltre aggiunto: “Questo risultato non è solo una conferma della giustezza delle nostre posizioni, ma anche un segnale importante per il futuro. Continueremo a vigilare con la stessa determinazione per garantire che il castello di Donnafugata, simbolo della nostra identità culturale, rimanga un bene pubblico gestito con criteri di trasparenza e legalità”.
Il castello di Donnafugata, uno dei principali poli culturali e turistici della città, rappresenta un patrimonio inestimabile per la comunità. La decisione di interrompere la procedura di partenariato speciale ribadisce l’importanza di una opposizione attenta, capace di ascoltare la voce dei cittadini e di invogliare l’amministrazione ad agire nel rispetto dei principi fondamentali della gestione pubblica.
Il consigliere Firrincieli conclude: “Questo è solo l’inizio. La nostra attenzione rimarrà alta per proteggere non solo il fastello, ma tutto il nostro patrimonio culturale. Ogni decisione futura dovrà essere presa con la massima partecipazione e trasparenza, perché la cultura e la storia di Ragusa appartengono a tutti”.





