
Scicli, 20 Ottobre 2025 – Sarà esaminato giovedì prossimo dal Tribunale del Riesame di Catania il ricorso presentato dalla difesa di un diciassettenne di Scicli per ottenere il dissequestro di una somma di denaro. Il giovane era stato denunciato lo scorso 5 ottobre dai carabinieri della Tenenza di Scicli per violazione della normativa sugli stupefacenti.
L’operazione dei militari era scattata dopo che il diciassettenne era stato trovato in possesso di circa 1,5 grammi di hashish che teneva all’interno del suo borsello, insieme a 1.160 euro in contanti. La somma è stata immediatamente sequestrata in quanto ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Successivamente, la perquisizione è stata estesa all’abitazione familiare, alla presenza della madre. Nella camera da letto del ragazzo, i carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 46 grammi di hashish, oltre a materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. Il giovane è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura dei Minori di Catania.
Il difensore, l’Avvocato Michele Savarese, ha però presentato ricorso contro il sequestro del denaro. Secondo la tesi della difesa, non sussisterebbe un nesso di “diretta derivazione” tra il possesso della modica quantità di droga trovata nel borsello (1,5 grammi) e la somma di 1.160 euro, contestando così che il denaro sia necessariamente il provento dell’attività illecita.
Il Tribunale del Riesame di Catania dovrà ora valutare la legittimità del sequestro preventivo in vista dell’udienza di giovedì, un passaggio chiave per determinare la sorte del denaro contante.













