
Il direttore sanitario dell’Asp Ragusa, Raffaele Elia, ha disposto la riapertura dei ricoveri presso la RSA dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, dopo che nei giorni scorsi era stato diagnosticato un caso di scabbia su un lavoratore (proveniente dall’esterno). La situazione, infatti, appare sotto controllo. Sono state adottate tutte le precauzioni per evitare la diffusione del contagio. I casi sospetti sono stati isolati e sottoposti a profilassi. Nel contempo, è stata intrapresa la procedura di disinfestazione degli ambienti. Ogni potenziale criticità, inoltre, è stata segnalata al servizio di lavanderia e alla ditta di pulizia.



2 commenti su “Caso di scabbia alla RSA di Ragusa. Riaperti i ricoveri”
Credo che arrivo di extracomunitari porti anche acari allogeni della polbere, sono in eccellente visita turistica vostra città, ma esserci cantiere sotto pizzo e materiale di costruzioni non rimosso, questo facilitare acari , gatti spelachiati ecc
Caro Hansen, vivo in via Santa Lucia , vicino alla spianata piano o cianu, da lei visitata, possiedo due cani : una grande color miele e uno piccolo razza meticcia, non le dico e non
le conto , che cosa ho dovuto fare con bagnetti, shampi antiparassitari e quant’altro. La presenza di cantieri infiniti e materiali di risulta ,che nessuno rimuove da mesi e polvere hanno fatto il resto ora con l ‘arrivo della primavera siamo rovinati, ho parlato con Pino Limoni che vanta conoscenze, ma non siamo riusciti a far rimuovere niente. Siamo letteralmente infestati da acari della polvere.