Caso “Hercules”: Assoluzione piena per Cintolo e Mezzasalma. Si chiude un’era di ombre sul Coni di Ragusa

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA, 09 Maggio 2026 – Dopo quasi un decennio di battaglie legali, titoli di giornale e sequestri, il tribunale collegiale di Ragusa mette la parola fine all’operazione “Hercules”. Il verdetto emesso l’8 maggio non lascia spazio a interpretazioni: assoluzione piena per gli ultimi due protagonisti della vicenda, Rosario “Sasà” Cintolo, storico volto del Coni ibleo, e Salvatore Mezzasalma, dirigente dell’Avvocatura del Libero Consorzio.

La sentenza ha smontato l’impianto accusatorio che dal 2017 pesava sulla gestione dei fondi sportivi provinciali: Rosario Cintolo, accusato di peculato, è stato assolto perché “il fatto non sussiste”. Contestualmente, il tribunale ha disposto il dissequestro immediato di tutti i suoi beni; per Salvatore Mezzasalma  accusato di turbativa d’asta, il giudice ha stabilito che “il fatto non costituisce reato”.

L’indagine era scaturita nel 2016 da un esposto di Marco Befera (Ufficio vigilanza Coni nazionale), che ipotizzava anomalie nella rendicontazione e l’esistenza di un cosiddetto “conto ombra” parallelo a quello ufficiale. Secondo la Guardia di Finanza, quel conto sarebbe servito a distrarre fondi per spese non istituzionali.

Tuttavia, durante il dibattimento, la tesi della Procura ha perso consistenza. Mentre molte contestazioni minori scivolavano verso la prescrizione, le verifiche contabili hanno dimostrato l’assenza di appropriazioni indebite. Un passaggio chiave è stata la decisione di Cintolo (difeso dai legali Enrico Platania e Giorgio Assenza) di rinunciare alla prescrizione: una scommessa rischiosa, mossa dalla volontà di ottenere una riabilitazione nel merito, che oggi gli dà ragione.

Se la giustizia ha emesso il suo verdetto, resta il tema delle cicatrici lasciate da un procedimento durato nove anni. Per oltre tre decenni, Sasà Cintolo è stato il punto di riferimento dello sport nel ragusano.
Il caso Hercules ripropone con forza il dibattito sul processo mediatico. Quando un uomo viene scagionato dopo anni di “fango”, la notizia dell’assoluzione fatica spesso a raggiungere lo stesso clamore dell’accusa iniziale.

Il territorio ibleo chiude oggi uno dei capitoli più complessi della sua storia recente. Resta da vedere se le istituzioni sportive e la società civile sapranno fare un passo avanti per restituire a Cintolo non solo la libertà legale, ma anche quella dignità professionale che la sentenza di ieri ha formalmente ristabilito.

© Riproduzione riservata
599297

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto