
“Ascolto e accoglienza: questi sono gli strumenti attraverso i quali Anteas si impegna ogni giorno contro le violenze sui più fragili. Vogliamo offrire una rete di relazioni autentiche e solidali a chi attraversa il dramma dei soprusi, perché non si senta solo e isolato”. Così il presidente di Anteas Ragusa, Rocco Schininà, a proposito delle “nuove forme di violenza a danno delle fasce deboli”, un fenomeno che, purtroppo, interessa sempre più da vicino le persone fragili. L’argomento è stato al centro di un convegno nazionale promosso dall’associazione e tenutosi a Bari. E Schininà, prendendo spunto da questo appuntamento, ribadisce l’impegno di Anteas anche sul territorio locale. “Partiamo da un assunto – spiega – e cioè che, secondo le stime dell’Oms, in Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte e invalidità soprattutto per le donne tra i 16 e i 44 anni e gli anziani. Circa 4 milioni di anziani ogni anno sono vittime di abusi fisici e psicologici, 10 milioni riportano conseguenze a lungo termine e 2.500 perdono la vita. Un fenomeno in probabile aumento nei prossimi anni per via dell’invecchiamento della popolazione. Un fenomeno che, purtroppo, non risparmierà la nostra città né la nostra provincia. Ecco perché vogliamo accrescere la disponibilità delle persone a dedicarsi all’altro, intervenendo positivamente sulla comunità attraverso attività che promuovano l’alto valore sociale del volontariato”. Schininà chiarisce che Anteas intende svolgere un’efficace azione lungo questa direzione. “Ci siamo sempre impegnati, in passato e prima che scoppiasse la pandemia – prosegue il presidente – a diversificare le nostre attività, i servizi erogati e la nostra progettualità. Abbiamo cercato di identificare i nuovi bisogni sociali, impegnandoci a sostenere nuovi destinatari. Ora, vogliamo consolidare e attivare relazioni autentiche incentrate sulla fiducia e caratterizzate da un approccio sinergico volto alla condivisione delle esperienze per favorire migliori traguardi sociali per la nostra comunità di riferimento. E’ un obiettivo di ampio respiro che pensiamo di potere raggiungere senza grossi problemi”.