
“Il Governo Musumeci la smetta di trattare l’agricoltura come il settore ‘cenerentola’ dell’economia siciliana e si impegni, piuttosto, per il suo rilancio cominciando con la riforma per i Consorzi di Bonifica, lo stop delle iscrizioni a ruolo dei canoni irrigui per le aziende agricole e il pagamento degli stipendi arretrati per i lavoratori dei Consorzi”. Lo dichiara Giuseppe Calabrese, coordinatore del Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico regionale dopo la riunione, mercoledì, dei delegati del partito al dipartimento stesso.
“La riunione – spiega Calabrese – ha affrontato come tema generale quello degli 11 Consorzi di Bonifica siciliani, che da oltre 25 anni operano in condizioni di precarietà sia per ciò che riguarda la governance che per l’assenza dei fondi necessari a pagare stipendi e servizi. A farne le spese, oltre ai lavoratori, sono le aziende agricole che ricevono puntualmente le bollette per i servizi di esercizio e manutenzione delle opere di bonifica, come la gestione degli impianti e delle reti irrigue. Cartelle con cifre esorbitanti perché agli agricoltori e agli allevatori siciliani, senza i fondamentali fondi regionali per i Consorzi, vengono caricate in toto le spese di esercizio di questi enti che, tra l’altro, sono commissariati da decenni e ‘funzionano’ solo per il senso di responsabilità dei lavoratori che non ricevono stipendi anche per molti mesi consecutivi”.
“Per risolvere questa situazione è necessario che il Governo regionale guardi al settore agricolo-zootecnico con maggiore attenzione – aggiunge Calabrese – considerando i Consorzi come enti di grande importanza per la gestione dei servizi essenziali per le aziende, ma serve partire da una legge di riforma dei Consorzi di Bonifica che punti alla loro rifondazione prevedendo l’annullamento dei debiti, dei quali la Regione dovrebbe farsi carico, lo stop momentaneo alla emissione delle bollette e alle richieste degli arretrati, lo stanziamento dei fondi necessario all’esercizio delle funzioni e una nuova governance facendo cessare i commissariamenti”.
“Nella precedente legge di stabilità finanziaria regionale, grazie a un emendamento del Partito Democratico – dice ancora il capo dipartimento Agricoltura dem – era stato previsto lo stop ai canoni idrici e all’iscrizione a ruolo degli arretrati, ma il Governo Musumeci sembra dimenticare, ogni anno, il problema. Una vicenda che ha dell’incredibile se si considera che lo stesso Governo concorda sulla necessità di una legge di riforma che viene annunciata da quasi quattro anni senza mai arrivare all’Assemblea Regionale Siciliana”.
“Il Partito Democratico, tramite i propri rappresentanti al Parlamento siciliano – conclude – continuerà a porre con forza la questione, come è già stato fatto nei giorni scorsi all’ARS, chiedendo con urgenza una norma che si occupi di questi problemi”.













