
Pugno duro dell’assessore regionale alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza, contro i furbetti del vaccino. In una nota indirizzata ai direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola, Razza ordina di non eseguire la seconda dose del vaccino, il richiamo, a chi non aveva diritto alla prima. L’esponente del governo Musumeci chiede l’individuazione delle persone che non rientrano nelle «categorie prioritarie» per la somministrazione e, «nelle more dell’adozione di idonei provvedimenti assessoriali», decide di non far effettuare il richiamo.
Nei giorni scorsi in Sicilia erano stati rilevati, a Scicli e a Petralia Sottana una serie di casi di persone – amministrativi, impiegati, personale estraneo alle aziende sanitarie, politici e loro amici e parenti – sottoposte alla vaccinazione senza averne alcun titolo.
In particolare, 20 i casi di somministrazione non dovuta a Petralia (su 1200) «abbiamo identificato ogni persona», ha detto l’assessore Ruggero Razza a Focus Covid su Tgs.
«Si era parlato di oltre 300 casi. Un fatto grave», sottolinea l’assessore, «ma che ci permette di portare le cose nella giusta dimensione. Chi pensa di fare il furbo deve sapere che saremo inflessibili».GDS






8 commenti su “Pugno duro della Regione contro i “furbetti” del vaccino: niente seconde dosi”
…solamente un’altra persona che si crede più intelligente degli altri…
Ma queste inchieste dovrebbero farle le forze dell’ordine, non i giornalisti. Possibile che in Italia le indagini devono farle Striscia la notizia, le Iene, ecc ecc? Chi vigila sugli aventi diritto?? PROVO PENA, È VERGOGNA PER UNA NAZIONE COME L’ITALIA. E DEVONO PAGARE CHI HA FATTO IL VACCINO, È CHI LI HA AUTORIZZATI. Ma finirà a tarallucci e vino.
Non credo al giustizialismo grillo-fascista, io ritengo quello che è successo un fatto deprecabile, ovviamente, tuttavia, ritengo che la programmazione relativamente all’ordine di somministrazione dei vaccini non è stata sufficientemente chiarita. Non aveva, secondo il mio modesto parere ordine perentorio sulle priorità dei vaccinandi, aggiungerei anche che ogni norma deve essere accompagnata da una possibile sanzione per chi non rispetta la regola… ed infine, vorrei sottolineare che ci troviamo in Italia, l’Italia è il paese degli scavalcafile, dell’approssimazione, degli amici e degli amici degli amici. Così, datevi una calmata giustizialisti.
@ ‘zulu :
Ecco il suo è il tipico atteggiamento del “lassista” .
Occorrono norme e regolamenti appropriati per educare e da contrapporre a comportamenti ed atteggiamenti tipicamente lassisti .
Nel sociale , il lassismo è implosivo all’inverosimile .
Trovare il giusto equilibrio tra Codici Materni e Codici Paterni è fondamentale per tutte le società moderne .
Presidente della Regione ed Assessore alla salute, tutti e due avvocati e tutti e due giocherelloni…… Ma che bella trovata….. Sprecare una dose di vaccino e lasciare i destinatari senza copertura…. così imparano! Perché non inoculare direttamente il virus….. così la lezione sarebbe più indimenticabile. Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci amministratori così!
Ha ragione nzulu, tutti sono “sperti” ma vogliono giudicare gli altri. Vorrei indagare sulla vita di terrorista che si permette di essere estremamente giudicante, chissà quante magagne: quante tasse non pagate, quante file scavalcate, quanti favori di amici ha ricevuto, credo che lui non abbia mai fatto favori a nessuno invece per via dello spinoso carattere, purtoppo lui non è lassista, direi più lassativo che altro. Non si può cambiare un popolo con leggi, figuriamoci se queste leggi non ci sono. Io ritengo che non somministrare le seconde dosi a chi ha fatto le prime dosi anche illegittimamente è un grave errore, giacchè queste persone si rivolgeranno alla magistratura e chiederanno gli eventuali danni. Che noi pagheremo, compreso lei terrorista.
@ Pippo :
I miei non sono giudizi , ma constatazioni.
Ma lei non è capace di far discernimento tra Codici Materni e Paterni .
E poi ha i sensi offuscati che ne calano le percezioni . .
Giusto non vaccinarli hanno fatto i furbi e devono “pagare” In qualche modo