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Modica, la Soprintendenza boccia le lampade a led. Il Pd accusa

Ripristino dei precedenti corpi illuminanti ed eliminazione delle luci a led di colore bianco installati fino ad oggi nel centro storico di Modica.
Il provvedimento è a firma della Sovrintendenza ai beni culturali di Ragusa che ha inviato a Palazzo San Domenico una nota con la quale viene disposto il ripristino dell’esistente.
“Apprendiamo che nessun parere era stato richiesto alla sovrintendenza da parte del Comune – denuncia il Partito Democratico -. Non ci vogliamo occupare della vicenda giudiziaria che esula dal campo delle nostre competenze e ci limitiamo a denunciare l’ennesimo caso d’insofferenza al rispetto delle norme che disciplinano l’azione amministrativa da parte della giunta Abbate. Chi ci rimette, come al solito, sono i cittadini perché si ritrovano una città in mano a un’amministrazione che agisce incurante del buon gusto (quelle lampade a led nel centro storico sono un vero pugno nell’occhio) e delle finanze comunali. L’amministrazione, infatti, ha trenta giorni di tempo per ripristinare lo status quo e nel frattempo deve proseguire col piano di ammodernamento energetico della pubblica illuminazione”.

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3 commenti su “Modica, la Soprintendenza boccia le lampade a led. Il Pd accusa”

  1. Tanto rumore per nulla direbbe ironicamente Shakespeare… Sono tanti i motivi per cui si grida allo scandalo per la nuova illuminazione, ma nessuno è attendibile e tanto meno supportato da valide spiegazioni se non il mero gusto di qualcuno che pensa (a mio avviso erroneamente) che le luci arancioni creavano atmosfera… Piuttosto direi che creavano asfissia visiva e respiratoria. Comunque sia, partendo dal principio che le luci led che stanno istallando non sono a luce fredda ma a luce naturale e quindi calda… Per i nostalgici forse non troppo calda mentre per chi riesce a percepire l’importante cambiamento, oltre al risparmio energetico a favore della cittadinanza, si ha anche una notevole valorizzazione dei monumenti. Mi meraviglio che gli “espertoni” della sovrintendenza non siano in grado di capire la differenza tra luce fredda, naturale (equilibrata e mediamente calda) e quella arancione (non calda ma nauseante). Mi meraviglio di come i buoni cambiamenti vengono manipolati da pochi per remare contro in termini politici … E infine mi meraviglio come nel 2019 ci siano ancora persone che invece di documentarsi corrono dietro alle dicerie degli untori…

  2. Ferdinando Romano

    Gentile Hylluminatus, il rumore, a mio parere, non deriva dalla luce più o meno calda o nauseabonda (restano suoi giudizi che rispetto, ancorché privi di di riferimenti oggettivi), quanto da un’amministrazione che da una parte chiede al cittadini tutti i nulla osta e i pareri dei vari enti ( e ci mancherebbe altro), dall’altra non pensa di dover dare il buon esempio, chiedendo il parere alla Soprintendenza.
    Ergo come fa, Lei a dire che gli “espertoni” “…non siano in grado di capire la differenza tra luce fredda, naturale (equilibrata e mediamente calda) e quella arancione (non calda ma nauseante)…” , se non è stato sottoposto al loro parere uno straccio di progetto?

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