Intitolato a Corrado Arezzo de Spuches, Barone di Donnafugata, il viale del Castello di proprietà comunale

Il Viale di accesso al Castello di Donnafugata è da oggi intitolato a Corrado Arezzo de Spuches, Barone di Donnafugata.
Stamani infatti si è svolta presso l’antìco maniero di proprietà comunale, la cerimonia di intitolazione a cui sono intervenuti oltre al sindaco Federico Piccitto, gli assessori Nella Disca e Gianluca Leggio, il consigliere comunale Filippo Spadola, l’architetto Nuccio Iacono che ha proposto all’Amministrazione comunale di intitolare all’illustre concittadino il viale del Castello, il dott. Giovanni Scucces in rappresentanza della famiglia Arezzo, il Commissario Alessandro Casiraro della Questura di Ragusa ed il comandante di Compagnia della Guardia di Finanza, Capitano Antonio Schiazza.
“Abbiamo ritenuto doveroso – ha dichiarato il sindaco Federico Piccitto ad apertura di cerimonia – intitolare il viale del Castello di Donnafugata a Corrado Arezzo de Spuches , uno degli uomini più illustri della storia della nostra città ha oltre ad aver ricoperto ruoli politici a livello regionale e nazionale è stato anche un benefattore e diverse volte sindaco della nostra città”.
A tracciare la figura del Barone Arezzo di Donnafugata è stato invece l’architetto Nuccio Iacono. “Protagonista tra i rivoluzionari antiborbonici – ha spiegato Iacono – il Barone di Donnafugata partecipò attivamente all’Unità d’Italia. Nel 1848 e 1849 fece parte del Parlamento Siciliano e dal 1856 al 1860 del comitato rivoluzionario dell’Isola. Nel 1869 Corrado Arezzo de Spuches fu eletto deputato della prima legislatura del Regno d’Italia e nel 1861 fu nominato Governatore della Provincia di Trapani. Non solo l’attività politica contribuì a mettere in luce le grandi capacità del Barone Arezzo ma anche il suo interesse per lo sviluppo dell’economia locale. Egli infatti realizzò a Ragusa Ibla la Filanda dove si filava e tesseva il cotone che veniva coltivato nei suoi vastissimi poderi. Uomo di cultura, conobbe, frequentò ed ospito nel suo palazzo Donnafugata di Ragusa Ibla ed al Castello, molti artisti e letterati Non possiamo dimenticare – ha rimarcato Nuccio Iacono – anche l’attività filantropica del Barone di Donnafugata a sostegno delle persone più bisognose della città a cui forniva nel periodo invernale, in cui il lavoro scarseggiava, diverse centinaia di pasti al giorno.
La cerimonia si è quindi conclusa con la benedizione del viale da parte di Padre Giuseppe Azzara,

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