L’arte italiana contemporanea a Stoccolma, in mostra opere dei modicani Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo

Ci saranno anche due artisti siciliani nella collettiva intitolata “L’arte italiana contemporanea”, allestita alla Galleri Bellman nel cuore del quartiere artistico di Stoccolma, in Svezia, dal 16 al 22 febbraio. Si tratta di Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo, entrambi di Modica. La mostra, a cura di Giorgio Grasso e Nadine Nicolai, si propone di diffondere e far conoscere in un contesto internazionale le principali tendenze dell’arte italiana contemporanea.

Guido Cicero ed Emanuela Iemmolo sono artisti che percorrono strade diverse e che adoperano differenti linguaggi espressivi. Ma che, anche di recente, hanno partecipato insieme a varie collettive e bipersonali (l’ultima, la scorsa estate a Marina di Ragusa). Guido Cicero, che è entrato da qualche tempo nella cerchia degli artisti più amati dal critico Giorgio Gregorio Grasso, viene sempre più spesso invitato a mostre ed eventi in tutta Italia, sopratutto dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia. Il suo nome, così, ha fatto da traino per la pittrice modicana che parteciperà alla collettiva svedese.

In particolare, nelle sale della Galleri Bellman saranno esposte, insieme alle opere di altri artisti italiani rappresentativi delle varie tendenze nazionali, due acrilici di Cicero, “Vaso e fiori” e “New spring”, realizzati nel 2017, e altrettanti oli su tela di Emanuela Iemmolo, intitolati “Bagolaro” (2017) e “Tramonto sulle Egadi” (2011).

Nelle tele di Cicero, pervase da una segreta energia, si ritrovano tinte accese che catturano la luce contro lo sfondo scuro, rapide pennellate, macchie armoniose, in un’esplosione di colori che esprime il ritorno impetuoso della natura alla vita con i primi tepori primaverili. Di segno opposto sono gli oli su tela della Iemmolo, dove tutto è calma e silenzio. La pittrice modicana, infatti, predilige le tinte pastello e i colori tenui per dipingere marine, acque increspate da riflessi violacei, promontori, atmosfere aurorali, ma anche pianure e alberi avvolti nella luce pallida del mattino.

La partecipazione alla collettiva svedese, quindi, riveste un duplice valore per gli artisti iblei: alla prestigiosa vetrina personale si somma l’orgoglio di rappresentare l’arte italiana nella città dei Nobel.

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